

Napoli. “Tutto quello che sta accadendo è un vero e proprio teatro di guerra, ed i miei operatori, da professionisti quali sono, si posizionano in prima linea, disarmati. Non è più possibile accettare questo, nonostante il grandissimo lavoro ed il grandissimo sforzo che le forze dell’ordine e la Magistratura stanno facendo per consegnare questi fetenti di merda alle autorità. Quello di stanotte è un segnale concreto del superamento di un limite”. Così il Commissario dell’Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, ha commentato alla trasmissione radiofonica, “Barba&Capelli”, quanto accaduto questa notte all’ospedale Pellegrini di Napoli. “Questa notte è arrivato un paziente sparato alle gambe all’interno di un’auto. – spiega il Commissario – Nel mentre del trasporto al pronto soccorso, il sicario, che poco prima lo aveva ferito, ha iniziato a sparare ad altezza uomo proprio all’interno dell’Ospedale. I nostri operatori hanno continuato a svolgere il loro servizio fino a cambio turno, ma ciò che è accaduto questa notte è il superamento di ogni limite possibile”. Un’azione solitaria “che poteva provocare sicuramente vittime all’interno dell’ospedale”. Il racconto di chi stanotte presidiava il pronto soccorso del Pellegrini a Napoli è da brividi. Mentre una guardia giurata prestava soccorso al ragazzo giunto ferito in ospedale, dando le spalle all’ingresso, un uomo, probabilmente lo stesso autore del precedente ferimento del ragazzo, ha scavalcato la sbarra, con il viso coperto da casco integrale ed arma in pugno ha cominciato a sparare ad altezza d’uomo all’indirizzo degli ascensori e della scala che da’ accesso al pronto soccorso. “Non posso pensare di fornire ad infermieri e dottori un camice antiproiettile”, dice provocatoriamente Ciro Verdoliva, commissario straordinario dell’Asl Napoli 1 giunto sul posto a dare solidarieta’ agli operatori sanitari. Gente che lavora, che è qui a prestare soccorso non può trovarsi all’improvviso come in una zona di guerra. L’episodio é grave e terribile. Cio’ nonostante – e questo afferma ancora la loro professionalità – gli operatori sono subito tornati al lavoro”. Sulla vicenda è intervenuto anche il Presidente nazionale delle guardie giurate Giuseppe Alviti: T ale notizia dipinge le condizioni di estrema pericolosità nelle quali lavora il personale sanitario ed il personale della vigilanza. Massima solidarietà per gli operatori tutti. Chiediamo ad horas di dotare i pronto soccorso di forze di polizia e di far fare servizio alle guardie giurate con giubbotto antiproiettile”
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