Prenderà il via a maggio l’iter giudiziario di secondo grado per i 12 imputati nel processo per le estorsioni aggravate dal metodo mafioso. Davanti alla prima sezione della Corte di Appello di Napoli si ritroveranno Mario Migliozzi, 61enne di Castel Volturno, Biagio Ianuario, 41 anni, Giovanni Sciorio, 48 anni, Antonio e Biagio Santamaria, tutti di Cancello ed Arnone, Umberto Maiello, 59 anni, Antonio Baldascini, 58 anni, entrambi di Casal di Principe, Annibale Tummolo, 52enne di Teverola, Salvatore Ianuario, 45enne di Cancello ed Arnone, Luigi Bitonto, 42enne di Aversa, Ferdinando De Rosa, 31enne di Cancello ed Arnone, Antonio Ruocco, 42enne di Carinaro.
I 12 sono accusati di estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti nell’area del basso Volturno e dell’agro aversano. Le condotte criminali sarebbero avvenute tra il 2006 ed il 2013 con l’obiettivo di agevolare il clan Bidognetti-Zagaria.
Nel processo di primo grado del settembre scorso, con rito abbreviato, Baldascini venne condannato a 6 anni di reclusione, Migliozzzi 6 anni e 8 mesi, Ianuario e Santamaria 5 anni e 4 mesi, 6 anni invece per Ruocco, Maiello e Sciorio, 7 anni e 4 mesi per Tummolo e 2 anni e 8 mesi per il collaboratore di giustizia Salvatore Ianuario.
L’attività investigativa coordinata dalla DDA di Napoli e svolta dai carabinieri della Compagnia di Casal di Principe portò nell’aprile del 2018 all’arresto di 6 degli indagati.
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