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Dancing Easter – Speciale Horton Experience: la IX edizione di Atelier chiude con la formazione internazionale

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La nona edizione della rassegna ATELIER spazioperformativo chiude, come di consueto, con “Dancing Easter – Speciale Horton Experience”, dal 17 al 20 aprile, un ampio spazio dedicato alla formazione che garantisce un’esperienza tersicorea unica e di livello internazionale. Sarà il Maestro Milton Myers, direttore della sezione contemporaneo dello Jacob’s Pillow, docente presso Alvin Ailey American Dance Theatre, insieme a Max Luna III, direttore del Reale Balletto delle Filippine, docente ospite della The Ailey School, già primo ballerino dell’Alvin Ailey American Dance Theatre, ad offrire ai numerosi allievi che hanno confermato la propria adesione al progetto formativo una full immersion nella tecnica di danza contemporanea fondata da Lester Horton. Atelier, che si avvale della direzione artistica di  Artestudio, con il concept e il coordinamento affidato a Loredana Mutalipassi, propone dunque la Horton Experience come momento straordinario di formazione, arricchito dalla presenza di Caterina Rago (Martha Graham Dance Company, New York e Caterina Rago Dance Company, dir art. di TDM), che terrà le lezioni di Tecnica Graham, e di Massimiliano Scardacchi (Accademia Nazionale di Danza, Roma, Teatro alla Scala di Milano) per la danza classica. Maestro accompagnatore alle percussioni sarà Paula Jeanine Bennett, dalla Juilliard di New York. Il seminario si svolgerà al Liceo Coreutico Alfano I di Salerno, che garantisce un’accoglienza perfetta ai circa cento partecipanti provenienti da tutta Italia. Inoltre, visto il grande successo della manifestazione, l’evento avrà anche una lecture, in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno, e l’assegnazione di borse di studio per Tecniche di Danza Moderna.

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Cultura

A Napoli si riparte dal San Carlo con l’apertura stagione sinfonica

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A Napoli si riparte dal San Carlo con l’apertura stagione sinfonica

 

 

Napoli riparte dopo la pandemia di Covid-19. Nonostante la curva dei contagi sia ancora in salita, turisti non solo italiani da agosto sono tornati a sceglierla come luogo di vacanza. Riprendono anche gli spettacoli. E dopo la mini stagione estiva in piazza, con stelle della lirica del calibro di Anna Netrebko e Jonas Kaufmann, il San Carlo ieri sera ha riaperto le porte del teatro per la stagione sinfonica 2020/21. E’ l’orchestra sancarliana con Juraj Valchua, direttore musicale del Massimo partenopeo, sul podio, ha inaugurare il nuovo ciclo di concerti con la prima sinfonia di Gustav Mahler, ‘Titano’ per un sold out dei soli 500 posti disponibili sui 1.300 di reale capienza del teatro ieri sera.

Ma, oltre l’applauso iniziale, che era un saluto a vecchi amici più che il cortese rito di apertura di ogni esibizione, straordinaria è stata l’ovazione finale, un lungo battere delle mani e grida di ‘bravi’ e ‘bravo’ ripetute quattro volte, non solo un tributo a una esecuzione apprezzabile dell’opera di un compositore che ha dovuto attendere la metà del secolo scorso per avere apprezzamenti a Napoli.

Lunghi minuti di applausi per aver ritrovato la magia di un teatro seppure con file nei palchi vuote e poltrone rivestite per rispettare il rigido protocollo del distanziamento. Poche le persone che si sono tolte la mascherina una volta sedute e qualcuna la ha anche rimessa subito. “Cercheremo di ripartire – promette ancora una volta il sovrintendente Ste’phane Lissner – ora con la sinfonica e poi con quella lirica. Si vedra’ come faremo l’apertura a dicembre. Ma penso a chi chiude definitivamente, come in America. E quuindi invito a rispettare le regole sanitarie, perche’ e’ fondamentale per tutti”.

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