

La Procura generale di Milano ha chiesto che Fabrizio Corona resti in carcere nell’udienza del Tribunale di Sorveglianza di Milano sulla revoca dell’affidamento terapeutico per Fabrizio Corona. L’agente fotografico, tornato in carcere il 25 marzo scorso su decisione del giudice di Sorveglianza, era in aula e ha parlato, come hanno riferito i suoi legali. La difesa di Corona ha chiesto l’affidamento con criteri più restrittivi per l’ex re dei paparazzi, da scontare in una struttura terapeutica. La decisione dei giudici è attesa nei prossimi giorni. In aula Corona nelle sue dichiarazioni durante l’udienza a porte chiuse, ha ammesso di “essersi conto di avere fatto qualcosa di sbagliato” ma ha chiesto “di avere un’altra possibilità”, come ha riferito il suo legale Ivano Chiesa. L’avvocato generale Nunzia Gatto della Procura, ha chiesto che il periodo già trascorso in affidamento terapeutico dall’agente fotografico venga sostanzialmente azzerato e non valga come pena scontata. Se la richiesta venisse accolta dai giudici, Corona dovrebbe scontare di nuovo in carcere l’ultimo anno di pena trascorso in affidamento.
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