E’ ora nelle mani del Prefetto di Salerno la petizione che chiede di regolamentare il traffico caotico della Statale 163 amalfitana. Il Coordinamento della associazioni della Costiera amalfitana, promotore della petizione “Stop all’invasione dei Pullman Gran Turismo lungo la Statale 163 amalfitana” lanciata sulla piattaforma online change.org ha portato ufficialmente a conoscenza (tramite una Pec inviata il 17 aprile) il testo della petizione divulgata in rete e che ha raggiunto attualmente oltre 9200 firme di sostegno.
Tra i destinatari ci sono inoltre l’Anas (l’Ente gestore della strada statale), il Presidente della Regione Campania e l’assessorato alla viabilità, tutti i sindaci della Costiera amalfitana, il Presidente della Provincia di Salerno, Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministro dell’Ambiente, il Ministro della Salute, e per conoscenza la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco.
Si chiede che il testo venga valutato “in quanto denuncia collettiva sulle mancate garanzie di sicurezza e salute pubblica ai danni della popolazione della Costiera amalfitana e dei propri ospiti”.
Le associazioni promotrici della petizione: Acarbio, Agenda Praiano, Club per l’Unesco di Amalfi, Fed. Italiana Amici della Bicicletta di Salerno, Italia Nostra Salerno, Io Salerno, Macchia Mediterranea, Posidonia, in rappresentanza dei cittadini e degli estimatori della Costiera amalfitana sottoscrittori dell’appello, oltre alla richiesta di un incontro, sollecitano il prefetto Francesco Russo di “prendere i doverosi provvedimenti come illustrato e proposto nel testo della petizione”.
Si chiede di “porre fine senza indugio alle criticità evidenziate che integrano peraltro gli estremi per configurare la sussistenza di violazioni delle normative vigenti in materia di Sicurezza e di Protezione Civile; di imporre una “misura costiera” per i mezzi di trasporto disponendo la lunghezza di metri 8 per gli autobus e di metri 8 per gli autocarri (max 100 q.li) nonché di contingentarne gli arrivi attraverso autorizzazioni a numero chiuso entro l’inizio della stagione turistica 2020; di non autorizzare all’esercizio di TPL (Trasporto Pubblico Locale) non convenzionato rilasciato dalla Regione e dalla Provincia, a quelle società che non rispettano i requisiti ANAS; di adottare una ZTL territoriale lungo la Costiera amalfitana da Vietri sul mare a Positano, dotandosi di video sorveglianza adeguata al controllo di tutto il territorio e di un portale unico con sistema tecnologicamente avanzato per il controllo dei varchi(Positano, Agerola, Valico di Chiunzi e Vietri sul mare) con informazioni in tempo reale su disponibilità parcheggi e condizioni del traffico,individuando anche le aree di interscambio dove consentire il trasbordo dai mezzi di lunghezza eccedentaria a quelli di lunghezza consentita”.
La Cisl Trasporti ha appoggiato in pieno la petizione, così come l’associazione nazionale Mani Pulite. Intanto Filt Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti hanno attivato le procedure di sciopero “per sensibilizzare e trovare soluzioni idonee a risolvere la problematica della viabilità sulla S.S.
Consegnata la petizione al Prefetto sui bus turistici in Costiera
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