Napoli. Conferma le accuse e ripercorre davanti ai pm quello che è accaduto nell’ascensore della Circum di San Giorgio a Cremano. La 24enne di Portici violentata la settimana scorsa da tre giovani è stata ascoltata dai magistrati che seguono l’inchiesta. Stamane accompagnata dal suo avvocato Maurizio Capozzi è stata ascoltata dal pm Cristina Curatoli e dall’aggiunto Raffaello Falcone, in un ambiente protetto del palazzo della Procura di Napoli che ospita gli uffici della IV sezione (fasce deboli). L’audizione è stata lunga e faticosa per la giovane che è giunta in Procura accompagnata dai genitori. La 24enne ha ricostruito nel dettaglio la violenza di martedì scorso ma anche l’episodio, avvenuto venti giorni prima, quando era stata presa di mira dai tre e da altri giovani, 6-7 in tutto. Uno di loro, secondo quanto riferito dalla vittima, si era anche denudato in quell’occasione. Un’audizione durata circa quattro ore quella della ragazza durante la quale sono state ripercorse nel dettaglio tutte le fasi della vicenda che l’hanno vista vittima di uno stupro di gruppo. Le indagini che hanno portato all’arresto dei tre giovani, ventiquattro ore dopo lo stupro, sono state supportate oltre che dalle dichiarazioni della vittima anche dai filmati delle telecamere di video sorveglianza della circum che hanno ripreso i sette minuti di terrore vissuti in quell’ascensore dalla ragazza. Non è escluso che gli investigatori possano acquisire le immagini dei sistemi di video sorveglianza di altre stazioni della Circumvesuviana registrate anche nei giorni precedenti alle violenze.
Intanto le associazioni e i comitati scendono in campo accanto alla vittima e annunciano la possibilità di costituirsi parte civile nel processo che si aprirà nei confronti dei violentatori. “Stiamo ricevendo adesioni da tutta Italia. Sono molte le associazioni e i comitati che si costituiranno parte civile nel procedimento a carico dei tre responsabili dello stupro nella stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano. L’obiettivo è non far sentire sola la vittima nella battaglia per ottenere giustizia”. Ha detto l’avvocato Angelo Pisani. Tra le associazioni che hanno aderito c’è Caramella Buona che da anni è attiva in difesa delle vittime dei sex offender. “Ci teniamo a costituirci parte civile – afferma il presidente di Caramella Buona Roberto Mirabile -, è giusto far sentire la nostra vicinanza alla ragazza. Ci hanno ferito molto gli applausi dei genitori ai tre accusati. E’ stata una scena disgustosa. Purtroppo in alcuni casi c’è chi è pronto a tutto pur di difendere i propri rampolli”. L’avvocato Pisani sta valutando, in collaborazione con i Verdi, l’opportunità di un’azione legale avversa proprio ai soggetti che hanno applaudito e incoraggiato i tre accusati.

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