Questa mattina un maresciallo dei vigili urbani di Piedimonte Matese é stato arrestato per i reati di estorsione, violenza privata e sequestro di persona. Secondo l’accusa, l’arrestato avrebbe sequestrato in un appartamento la sua ex moglie e il suo nuovo compagno costringendoli a farsi fotografare in pose compromettenti. Le foto sarebbero poi state utilizzate per ricattare l’uomo, assessore di un comune del beneventano, a cui sarebbe stata chiesta la somma di 5mila euro. Al rifiuto del ricatto, il maresciallo avrebbe inviato le foto a vari destinatari con l’intento di ledere la reputazione del malcapitato e ottenere il versamento di una somma complessiva di 200mila euro. La donna, oltre ad essere costretta a farsi fotografare, sarebbe stata in più occasioni colpita con calci e pugni. Il maresciallo è ora agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio.
Alife– Una notte di dolore ha scosso la comunità del Casertano. Un gravissimo incidente stradale, verificatosi intorno alle 3:30 di domenica, è costato la vita a un giovane di soli 17 anni, Andrea Grillo, originario di Piedimonte Matese. Il dramma si è consumato in via Scafa, nei pressi di un distributore di benzina, lungo un…
A Piedimonte Matese la quiete domestica si è trasformata in un percorso di paura e resistenza che solo ieri, 16 novembre, ha trovato voce nella denuncia presentata da una donna del posto ai Carabinieri della Stazione locale. Il racconto, carico di tensione e segnato da emozioni trattenute per troppo tempo, ha portato al deferimento in stato di libertà di un uomo del luogo, accusato di maltrattamenti contro familiari o conviventi e atti persecutori, nell’ambito delle procedure previste dal Codice Rosso.
La donna, già impegnata in un difficile percorso di separazione, ha descritto un ambiente familiare diventato ostile, segnato da controlli ossessivi, intimidazioni e un clima costante di sopraffazione. Alcuni episodi, riferiti ai militari, si sarebbero consumati anche davanti ai due figli minori, aggravando un quadro già delicato. Nonostante la gravità delle tensioni vissute, fino a quel momento non aveva chiesto il supporto di centri antiviolenza, scegliendo invece di rivolgersi direttamente alle forze dell’ordine dopo l’ennesima situazione ritenuta ormai intollerabile.
REDAZIONE






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