AGGIORNAMENTO : 16 Febbraio 2026 - 21:42
14.2 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 16 Febbraio 2026 - 21:42
14.2 C
Napoli

Napoli, indagine sul ‘clan delle ambulanze’ ora ‘padrone’ anche dell’Ospedale del Mare

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

La Dda di Napoli sta indagando sul cosiddetto ‘clan delle ambulanze’ che ha messo piede anche nel nuovo ospedale del Mare. Nelle mani degli investigatori ci sono le denunce, le testimonianze e anche foto e filmati a sostegno, dalle quali si evidenzia il comportamento di Marco Salvati pregiudicato ritenuto legato al vecchio clan Lo Russo e gestore del servizio ambulanze San Pio. Sul personaggio nei mesi scorso aveva già appuntato la sua attenzione il consigliere regionale dei verdi Francesco Emilio Borrelli, sempre prima fila su questi temi, che per primo aveva parlato di connivenze di medici, infermieri e guardie giurate all’interno degli Ospedali napoletani e in particolare al Cardarelli dove la Croce San Pio effettua il trasporto dei degenti in regime di ‘monopolio’. La società gestita da Marco Salvati, (coinvolto nel famoso delitto dell’ambulanza del giugno del 2004 in cui furono uccisi il boss Salvatore Manzo “scissionista” dei Lo Russo e appartenente alla fazione “dei capelloni”  ovvero gli Stabile di Chiaiano e del suo guardaspalle Giuseppe D’Amico) attualmente ha in dotazione ben 18 ambulanze di cui cinque di nuova generazione messe in strada di recente. “Marco Salvati finì già in carcere nel 2005 – aveva ricordato il consigliere regionale Borrelli nella sua denuncia- con l’accusa di condizionare il trasporto dei malati con metodi camorristici. Nei fatti, quindi, Salvati starebbe riproponendo lo stesso modus operandi che portò al suo arresto 13 anni fa anche con diversi complici dentro le strutture ospedaliere pubbliche che in cambio di mazzette gli procurerebbero clienti a costi doppi o tripli da quelli del mercato. E’ tempo di ripulire anche questo settore dal tanfo della camorra”. Ma Salvati negli ultimi mesi ha finito di espandere il suo ‘monopolio’ anche al nuovo ospedale del Mare. Le sue visite nei reparti sono state fotografate e filmate. Il materiale è stato consegnato alla polizia che sta indagando su delega della Dda. L’unica società di ambulanza autorizzata a stazionare all’interno dell’ospedale del Mare è la San Pio. Chi l’ha autorizzata e perché? E gli altri gestori di servizio di ambulanze perché sono stati messi fuori? Nelle mani degli investigatori ci sono le dettagliate denunce di altri gestori che lamentano minacce armate. La tanto sbandierata ‘pulizia’ degli ospedali di Napoli da parte del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e dal commissario Ciro Verdoliva è lontana dall’essere realizzata se si ‘consentono’ ancora episodi del genere.

LEGGI ANCHE

Napoli, accoltellato il figlio della tiktoker Rita De Crescenzo

di Federica Annunziata 16 Febbraio 2026 - 21:15 21:15

Pomeriggio di sangue nel centro storico di Napoli. Francesco Bianco, 18 anni, figlio minore della discussa tiktoker Rita De Crescenzo, è stato accoltellato nel primo pomeriggio di ieri nella zona di Montesanto. Il giovane si è presentato poco dopo le 15 al pronto soccorso dell’ospedale Ospedale Pellegrini, accompagnato da un amico: i medici lo hanno…

Continua a leggere

Giallo all’Ospedale di Ponticelli: Sarah scompare dal Pronto Soccorso

di Gustavo Gentile 16 Febbraio 2026 - 19:53 19:53

Napoli – Ore di angoscia per le sorti di Sarah, la donna di 55 anni di cui si sono perse le tracce da venerdì 13 febbraio. La scomparsa è avvenuta in circostanze fumose all'interno di un presidio ospedaliero della zona orientale di Napoli, nel quartiere Ponticelli, facendo scattare immediatamente l'allarme tra i familiari e le…

Continua a leggere

Napoli: rinviata a domani la decisione sul secondo trapianto al piccolo Domenico

di Giuseppe Del Gaudio 16 Febbraio 2026 - 19:29 19:29

Napoli – Slitta a domani la valutazione degli specialisti dell’ospedale Monaldi sulla possibilità di un nuovo trapianto di cuore per il bambino ricoverato da quasi due mesi in condizioni gravissime dopo l’impianto di un organo rivelatosi subito non funzionante. La decisione era attesa per oggi, ma l’équipe ha scelto di effettuare ulteriori esami e approfondimenti…

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA