Arresti domiciliari per i genitori di . Nei confronti dei due, e di un terzo soggetto, viene contestata l’emissione di fatture inesistenti. Le misure sono state emesse dal gip di Firenze per bancarotta fraudolenta e per emissione e utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti. Il provvedimento, eseguito dalla Guardia di Finanza, riguarda anche una terza persona, un imprenditore di Campo Ligure in provincia di Genova. I tre, secondo quanto si apprende, sono stati nel tempo amministratori di fatto di tre societa’ cooperative, due delle quali dichiarate fallite. Le ipotesi di reato contestate riguardano da un lato l’emissione, tra il 2013 e il 2018, di fatture per operazioni inesistenti all’interno di una delle società e, dall’altro, un’ipotesi di bancarotta fraudolenta che sarebbe stata commessa per le due altre società cooperative tra il 2010 e il 2013. Il provvedimento, eseguito dai militari della guardia di finanza, riguarda le ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni. Secondo quanto emerso dall’indagine, condotta dal procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo, dall’aggiunto Luca Turco e dal pubblico ministero Christine Von Borries, i genitori dell’ex premier avrebbero provocato “dolosamente” il fallimento di tre cooperative dopo averne svuotato le casse ricavando così in maniera illecita svariati milioni di euro. Sono aziende collegate alla “Eventi 6”, la società della famiglia Renzi. Nell’ambito della stessa inchiesta è stato arrestato anche Gian Franco Massone, vicepresidente di una delle coop fallite.



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