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Arte e Musei

Ercolano: il Parco Archeologico set per la campagna fotografica di Gucci

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Pubblicati gli scatti della campagna fotografica della collezione Gucci Pre-Fall 2019. (https://www.gqitalia.it/moda/gallery/gucci-immagini-collezione-uomo-donna-autunno-inverno-2019-2020) eseguiti, qualche mese fa, tra le antiche dimore, le strade, gli scorci del Parco Archeologico di Ercolano scelti non come scenario ma come ambientazione per la campagna fotografica. Il progetto, frutto della collaborazione tra Gucci e il regista e fotografo Harmony Korine per una pubblicazione in edizione limitata, ha visto il Parco Archeologico di Ercolano protagonista degli scatti fotografici d’artista. Dopo le iniziative di restauro e conservazione della Casa che includono collaborazioni con la DIA-Art Foundation di New York City, i Cloisters all’Abbazia di Westminster a Londra, la Galleria Palatina a Palazzo Pitti a Firenze, la Biblioteca Angelica a Roma e la necropoli romana di Les Alyscamps a Arles, questo nuovo progetto insieme alle immagini di Harmony Korine, continua l’impegno di Gucci a sostenere e promuovere il patrimonio culturale in tutto il mondo.Il Parco Archeologico di Ercolano assieme a quello di Pompei, antiche citta’ romane entrambe dichiarate patrimonio dell’umanita’ dall’UNESCO, sono stati individuati dal direttore creativo Alessandro Michele che crede fermamente nella funzione essenziale del passato per immaginare e perseguire il futuro, e quindi non puo’ essere dimenticato ne’ trascurato. “La presenza di Gucci, e dei grandi talenti professionali cui ricorre, consente di mettere in dialogo eccellenze italiane di due settori solo apparentemente sconnessi gli uni dagli altri, ma invece percorsi da uno stesso lunghissimo filo rosso di memoria e tradizioni artigianali – ha detto il Direttore Francesco Sirano – Questa iniziativa avra’ effetti benefici non solo contribuendo economicamente a potenziare l’attivita’ di conservazione e valorizzazione del Parco, ma soprattutto aiutera’ il sito archeologico di Ercolano ad ampliare gli orizzonti entro i quali viene conosciuto ed apprezzato anche al pubblico che segue attraverso la moda l’impegno di promozione culturale di Gucci”.

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Arte e Musei

Il Parco archeologico di Pompei partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio

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Il Parco Archeologico di Pompei partecipa anche quest’anno alle Giornate Europee del Patrimonio 2020 – indette sabato 26 e domenica 27 settembre 2020 in tutti i luoghi statali della cultura dal Ministero per i beni e le attività culturali –  con approfondimenti su campagne di scavo e interventi di restauro a Pompei, visite guidate a Stabia, Oplontis e a Villa Regina e percorsi serali illuminati al costo simbolico di 1€

Il tema delle Giornate Europee del Patrimonio del 2020 è “Imparare per la vita” e prende spunto da quello proposto dal Consiglio d’Europa “Heritage and Education – Learning for Life”, per richiamare i benefici che derivano dall’esperienza culturale e dalla trasmissione delle conoscenze nella moderna società. L’intento è quello di riflettere sul ruolo che la formazione ha avuto, e continua ad avere, nel passaggio di informazioni, conoscenze e competenze alle nuove generazioni, e sul valore che il sapere tradizionale può assumere in rapporto alle inedite sfide del presente e al crescente peso della moderna tecnologia.
Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre il Parco Archeologico di Pompei propone un itinerario con tappe nella città antica e nei siti esterni, incentrato sull’importanza della ricerca scientifica e della trasmissione di saperi, teorici e pratici, indispensabili per garantire la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale.
Alcune Università illustreranno i progetti di ricerca in corso: ai Praedia di Giulia Felice – Università di Pisa (sabato e domenica intera giornata); al Foro Triangolare – Università degli Studi di Napoli Federico II (domenica pomeriggio); al Tempio di Apollo – Università della Campania “Luigi Vanvitelli” (sabato mattina e domenica mattina).
Mentre i professionisti del Parco presenteranno alcuni significativi interventi di restauro che hanno consentito il recupero di antichi complessi, restituendo gli originari contesti alla pubblica fruizione (Vigneto della Casa della Nave Europa (domenica pomeriggio), Giardino della Casa degli Amanti (sabato pomeriggio), Terme Centrali (sabato mattina), Casa dei Mosaici Geometrici (domenica mattina), Venustas (sabato mattina, domenica pomeriggio).
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Sabato 26 settembre inoltre, dalle ore 20 alle 23, con ultimo ingresso alle ore 22 e al costo simbolico di 1€, sono in programma passeggiate notturne a Pompei, con il percorso di suoni e luci Enel Sole che consentirà di ammirare l’area monumentale del Foro con i suoi principali edifici, e visite guidate alla Villa di Poppea a Oplontis (Torre Annunziata) e a Villa Regina a Boscoreale.
Gli ingressi sono scaglionati ogni mezz’ora con i seguenti turni: 20.00; 20.30; 21.00; 21.30; 22.00. A Pompei sarà consentito ingresso per massimo 300 persone per turno. Nei siti esterni si seguono i contingentamenti già previsti durante le fasce diurne.
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Allarme degrado per i siti storici in Campania. Il Real Sito di Carditello tra degrado, vandalismo e rifiuti

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Allarme degrado per i siti storici in Campania. Il Real Sito di Carditello tra degrado, vandalismo e rifiuti

Sono sempre più preoccupanti le condizioni delle testimonianze e del patrimonio storico del territorio campano.
Il Real Sito di Carditello, conosciuto anche come Reggia di Carditello, un’antica magione dei Borbone situata a San Tammaro, nel casertano, versa in condizioni a dir poco disastrose. Assi schiodate, sporcizia ovunque, muri scrostati ed anneriti, invasione di ruggine e scritte vandaliche che ricoprono ingressi e porte. E’ la denuncia che arriva da alcuni cittadini che si sono rivolti al Consigliere Regionale dei Verdi-Europa Francesco Emilio Borrelli per segnalare una situazione vergognosa.
“Oggi io e mio marito abbiamo deciso di fare una piccola gita visitando le bellezze della nostra terra, abbiamo deciso di recarci alla Reggia di Carditello ma quello che ci è apparso sotto gli occhi è qualcosa di sconcertante. Ma come si può ” violentare” un posto meraviglioso come questo?” – è il racconto di una coppia marito e moglie che domenica 13 settembre hanno deciso di visitare il Real Sito di Carditello.
“È davvero triste che il nostro patrimonio storico e culturale non venga tutelato ma lasciato al degrado, questo non è certo il primo caso che denunciamo. Bisogna però dire che la situazione della Reggia di Carditello negli ultimi anni è migliorata. Fino ad un paio di anni fa la situazione era a dir poco disastrosa, da quando il sito è sotto la gestione della Fondazione Real Sito di Carditello tanti interventi son stati effettuati ed il degrado è stato in parte cancellato, anche se le cose da fare sono ancora tante. Bisogna proseguire in questa direzione e lavorare ancora più duramente per ridare dignità e decoro ad un nostro patrimonio storico, la cui rinascita può simboleggiare il riscatto di un territorio fin troppo martoriato.”- hanno commentato il Consigliere Borrelli e la coportavoce di Europa Verde nel casertano Rita Martone.

 

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