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“E’ evidente che ci siano stati tentativi di sabotaggio”. Il direttore generale dell’Asl Napoli 1 centro, Mario Forlenza, ribadisce con forza la sua tesi in merito agli episodi a suo avviso poco chiari che hanno riguardato l’ospedale San Giovanni Bosco. Nei giorni scorsi Forlenza ha presentato due denunce ai carabinieri in seguito all’allagamento dell’area del pronto soccorso mentre era in corso l’ispezione della commissione inviata dal ministero della Salute. “Sulle mie due segnalazioni – spiega il direttore generale – le indagini dei Nas proseguono, spero e credo che stiano lavorando alacremente per venirne a capo. Trovo sospetta la vicenda dell’allagamento, cosi’ come il crollo avvenuto ieri all’interno di una sala parto che era stata gia’ interdetta. E’ tutto sospetto”.-Nessuna chiusura di interi reparti di degenza dell’ospedale, ma un programma di disinfestazione su tutta la struttura con la possibilità di estendere il modello a tutti i presidi ospedalieri della Asl. Questo l’esito della riunione della Commissione d’accesso e d’inchiesta per il fenomeno delle formiche all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, svolta questa mattina alla presenza del direttore generale della Asl Napoli 1 Centro Mario Forlenza, della Direzione sanitaria del San Giovanni Bosco e di rappresentanti della società affidataria della manutenzione di impianti e strutture della Asl.Nel corso della riunione si è proceduto a “un’accurata analisi delle criticità riscontrate nei sopralluoghi effettuati nella struttura e all’individuazione delle necessarie azioni correttive da porre in essere immediatamente ai fini della risoluzione o contenimento del fenomeno infestante”. Non è stata messa in discussione, al momento, la possibilità di chiusura di interi reparti di degenza del presidio ospedaliero.La Commissione ha stabilito un programma di interventi, che partirà domani 17 gennaio con la disinfestazione delle aree esterne a verde di pertinenza dell’ospedale con distribuzione a spaglio di formulato microgranulare. Contestualmente “saranno effettuati interventi di disinfestazione massiva dei cavedii dei sottoservizi a mezzo di apposizione di esche attrattive in gel, interventi che comunque terranno conto dell’erogazione dell’assistenza sanitaria ai degenti. Successivamente seguiranno diffuse disinfestazioni in tutta la struttura con l’utilizzo di esche attrattive”.La Direzione strategica aziendale fa sapere che “valuterà l’opportunità di estendere il modello di interventi previsti per il San Giovanni Bosco a tutti i presidi ospedalieri aziendali, anche attraverso l’affiancamento ai servizi interni di bonifica urbana aziendali, di ditta esterna specializzata”. “Dopo mesi di disservizi e scandali all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, la Regione Campania istituisce finalmente una commissione d’inchiesta! Perché aspettare tutto questo tempo?! E come mai, pur conoscendo la grave situazione la Regione Campania non ha chiesto nel suo piano ospedaliero un euro per ristrutturare il San Giovanni Bosco?!”. Così, il ministro della Salute, Giulia Grillo, sul suo profilo Fb dove posta il suo intervento di questa mattina a Tg2 Italia durante il quale si era meravigliata per il fatto che “che il presidente della Regione De Luca non abbia mai chiesto un centesimo per ristrutturare l’ospedale San Giovanni Bosco. Ho qui con me un documento in cui dall’Asl Napoli 1 non viene chiesto un centesimo per la struttura”. “Il Governo precedente – aveva ricordato – aveva nominato dei commissari che il Governatore De Luca non ha fatto lavorare quindi lo Stato era andato ad aiutare la Regione e De Luca l’ha mandato a quel Paese. Mi sembra incredibile che oggi si faccia una commissione d’inchiesta su cose che si sanno da tempo”. In ogni caso Grillo aveva ribadito : “La nostra disponibilità c’è sempre stata ma le Regioni agiscono autonomamente e lo Stato può aiutare con la figura dei commissari, l’unico strumento che oggi abbiamo, se però le amministrizioni sono disposte a farsi aiutare”.


Di La Redazione



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