I giudici del tribunale del Riesame di Trieste hanno confermato l’ordinanza di custodia cautelare emessa il 7 dicembre scorso nei confronti dell’ imprenditore Francesco Salvatore Paolo Iozzino e del broker Fabio Gaiatto, arrestati dalla Dia di Trieste nell’ ambito dell’operazione “Piano B” conclusasi con l’arresto di 7 persone in Italia. I magistrati del Riesame non hanno confermato due circostanze aggravanti, e hanno annullato l’ordinanza di custodia a carico di Gaiatto in relazione a un singolo evento contestato. Iozzino, di 56 anni, di Legnano ma residente a Resana in provincia di Treviso, e Gaiatto, imprenditore di Portogruaro, erano stati arrestati in esecuzione dell’ordinanza di custodia insieme con altre cinque persone. Secondo l’accusa, i due avrebbero partecipato, a vario titolo, a estorsioni commesse in Croazia e pianificate in Italia, aggravate dal metodo mafioso e dalla transnazionalita’ del reato e finalizzate a favorire gli interessi del clan camorristico campano dei Casalesi.
Estorsioni per conto dei Casalesi a Trieste: il Riesame conferma il carcere
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