La Stanza è il titolo del primo lavoro discografico del cantautore salernitano Bif. Sarà presentato a Salerno sabato 5 gennaio, dalle ore 18.00, presso Palazzo Pinto, nel cuore del centro storico cittadino. Bif, all’anagrafe Stefano Bifulco, nasce come musicista, collezionando alcune esperienze in formazioni locali come chitarrista, prima di dedicarsi ad una delle sue passioni più vive: la scrittura di canzoni. Tra il 2013 ed il 2015 studia canto, con Germano Parisi , e scrittura e composizione, con Francesco Di Bella, maturando sotto il profilo artistico, umano ed emotivo. La stanza, in uscita il 5 Gennaio per l’etichetta Luma Records, è una raccolta di otto brani frutto di un percorso artistico coerente con la sua storia personale e politica. Un album intimista ed essenziale, un affresco malinconico sulla dimensione interiore dell’animo umano, costantemente orientato alla ricerca della felicità. Una commistione di sfumature che spaziano dal grigio(re) metropolitano ai colori caldi di un tramonto campestre. Amore, disillusione, impegno sociale e solitudine sono i cardini intorno a cui ruota questo primo racconto. Un viaggio di ricerca personale ricreato attraverso armonie e melodie eterogenee tra loro, dove l’immediatezza del pop moderno incontra un cantautorato di matrice tipicamente folk. L’album è stato anticipato dall’uscita del singolo Venti Clandestini, brano di forte connotazione politica ed identitaria.
Bif, cantautore salernitano, presenta il suo primo album a Salerno
Agguato a Secondigliano: 49enne crivellato di colpi all'addome, è in gravi condizioni
L'uomo è stato sorpreso in strada in tarda serata ed è ricoverato in gravi condizioni al Cardarelli. Indaga la Squadra Mobile. L'episodio riaccende i riflettori sulla faida strisciante e sui recenti fatti di sangue tra Scampia e Secondigliano.
Spaccio di cocaina e crack a Mondragone, 7 misure cautelari
Operazione dei carabinieri del Reparto Territoriale su coordinamento della Procura di Santa Maria Capua Vetere: un arresto in carcere, tre ai domiciliari. Contestati detenzione e traffico di stupefacenti.
Rapimento del 15enne Giuseppe Maddaluno, la Dda chiede condanne per 50 anni di carcere
Secondo l’accusa il commando agì con mezzi rudimentali e appena 50 euro per acquistare corde e nastro adesivo. Il ragazzo fu prelevato a San Giorgio a Cremano e liberato dopo ore di prigionia a Licola





Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti