I carabinieri della Stazione di Pianezza (Torino) hanno arrestato, a Grugliasco, nei giorni scorsi, in esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, una commerciante 30enne, con precedenti di polizia, per rapina aggravata e indebito utilizzo di carte bancomat. La donna aveva rubato, a Moncalieri, in provincia di Torino, la sera del 16 febbraio, la tessera bancomat e la carta di credito, a un uomo, invitato per un aperitivo nel suo negozio, dopo avergli somministrato una massiccia dose di ansiolitici. La 30enne ha versato nelle bevande della vittima un ansiolitico ipnotico e miorilassante, in misura circa 24 volte superiore alla dose consigliata. La donna, quindi, ha rubato i contanti dal portafogli dell’uomo e si è fatta consegnare la tessera bancomat e la carte di credito. Stordito e incapace di intendere e volere, il malcapitato ha perfino accompagnato la ragazza allo sportello bancomat per prelevare. In una sera, la donna ha prelevato oltre 2800 euro (sportelli bancomat e acquisti vari). L’uomo si è accorta del raggiro soltanto dopo aver riacquistato la lucidità mentale. Ha presentato denunciata e sono iniziate le indagini.La perquisizione a casa della donna ha permesso di sequestrare diverse confezioni del farmaco utilizzato per realizzare i suoi colpi. La 30enne era già stata arrestata nell’aprile 2017 per aver commesso lo stesso reato. La donna è sospettata di aver raggirato diversi uomini in provincia di Torino.
Agguato a Secondigliano: 49enne crivellato di colpi all'addome, è in gravi condizioni
L'uomo è stato sorpreso in strada in tarda serata ed è ricoverato in gravi condizioni al Cardarelli. Indaga la Squadra Mobile. L'episodio riaccende i riflettori sulla faida strisciante e sui recenti fatti di sangue tra Scampia e Secondigliano.
Spaccio di cocaina e crack a Mondragone, 7 misure cautelari
Operazione dei carabinieri del Reparto Territoriale su coordinamento della Procura di Santa Maria Capua Vetere: un arresto in carcere, tre ai domiciliari. Contestati detenzione e traffico di stupefacenti.
Rapimento del 15enne Giuseppe Maddaluno, la Dda chiede condanne per 50 anni di carcere
Secondo l’accusa il commando agì con mezzi rudimentali e appena 50 euro per acquistare corde e nastro adesivo. Il ragazzo fu prelevato a San Giorgio a Cremano e liberato dopo ore di prigionia a Licola




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