Questa rosa mi soddisfa e a gennaio non ci muoveremo”. Così Carlo Ancelotti in una recente intervista aveva spento tutti i rumours sul mercato dei partenopei, quando manca ormai un mesetto all’inizio della sessione invernale. Dando per vere le dichiarazioni del tecnico, è però innegabile che una grande squadra debba sempre avere l’occhio vigile sui nuovi talenti, nell’ottica di un rinnovamento dell’organico nel medio-lungo termine. E se andiamo a guardare la rosa del Napoli non sorprenderà vedere come alcuni giocatori abbiano già superato la soglia dei 30 anni, avvicinandosi a piccoli passi verso la fase calente della propria carriera: da Albiol e Mertens a Callejon, passando per Marek Hamsik, capitano di mille battaglie che il prossimo luglio compirà 32 anni.MAREK E AMADOU – E proprio lo slovacco sta vivendo una seconda giovinezza grazie allo spostamento da mezzala di spinta a regista di centrocampo, sfoderando ultimamente prestazioni maiuscole come la gara casalinga di Champions contro lo Stella Rossa (gol e assist) e quella di pochi giorni fa a Bergamo contro l’Atalanta, guidando gli azzurri a una vittoria tutt’altro che banale. E non è un caso che Ancelotti lo stia continuamente preferendo a Diawara, decisamente involuto rispetto alle scorse stagioni e mai veramente convincente quando è stato chiamato in causa in questa stagione dove ha collezionato solo 7 presenze. Certo, il guineano è ancora giovanissimo (21 anni), ma il Napoli da lui si aspetta un rendimento decisamente più alto, altrimenti sarà costretto guardarsi intorno già dal prossimo anno.IL NUOVO PIRLO – Anzi, non è escluso che il ds Giuntoli lo stia già facendo, come testimoniano le voci insistenti che vogliono un Napoli fortemente interessato a Sandro Tonali, talentino classe 2000 di proprietà del Brescia, da tutti già soprannominato come “il nuovo Pirlo” sia per lo stile di gioco (grande tecnica, testa alta e ottime doti di palleggio) e sia per le somiglianze fisiche (la chioma è praticamente la stessa). Per ora si tratta solo di sondaggi informali, ma il gradimento della società c’è, così come quello del ragazzo che preferirebbe restare in Italia piuttosto che andare all’estero; ma non sarà facile convincere il presidente del Brescia Massimo Cellino, che per Tonali chiede almeno 20/25 milioni di euro, cifra decisamente importante per un giocatore che non ha neanche un minuto in Serie A all’attivo.LA CERTEZZA – Meno futuribile di Tonali, ma decisamente più pronto nell’immediato è Nicolò Barella, un calciatore che al Cagliari ha trovato la sua piena maturità conquistando anche la maglia della Nazionale di Mancini, dove sta trovando grande affinità nel trio con Jorginho e Verratti. Anche qui il costo è molto alto (oltre 40 milioni), ma l’ingaggio contenuto (circa 700mila euro) e la giovane età (21 anni) lo rendono l’acquisto perfetto per i parametri della società di De Laurentiis, anche se bisognerà superare la concorrenza delle milanesi (Inter in primis), pronte a fare follie per strapparlo alle contendenti. Ancelotti non ha mai nascosto il suo gradimento per Barella, ma allo stesso tempo crede ancora nelle qualità di Diawara, pronto a esplodere da un momento all’altro. Il tempo delle riflessioni è iniziato, ma per adesso il titolare inamovibile resta uno: l’inossidabile capitano Marek Hamsik.

Renato Pagano
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