

Che Natale sarebbe se non ci fosse la “Cantata dei Pastori” con Peppe Barra? E mentre si è messa in moto la proceduraper la candidatura della rappresentazione come bene immateriale Unesco (sostenuta dalla Regione Campania), lo spettacolo liberamente ispirato all’opera teatrale sacra di Andrea Perrucci torna in scena al Teatro Politeama di Napoli, da giovedì 20 dicembre fino a domenica 6 gennaio 2019, firmato da Barra e Paolo Memoli. ”A partire dal 1698 anno della sua prima rappresentazione – ricorda Barra – la cantata ha segnato le feste natalizie dei napoletani. La prima volta che ho interpretato Razzullo è stato nel 1974 e da allora ho sempre voluto fortemente portare in scena questo spettacolo, una sacra rappresentazione che non è altro che il presepe in movimento e che racconta la piu’ bella favola del mondo”. “La Cantata dei Pastori” è, tra versi arcadici e lazzi scurrili, tra lingua colta e dialetto, tra sentimento cattolico e rito pagano, una storia che racconta le traversie di Giuseppe e Maria per giungere al censimento di Betlemme e gli ostacoli che la santa coppia dovrà superare prima di trovare rifugio nella grotta della Natività. Ad accompagnarli nel difficile viaggio sono due figure popolari napoletane: Razzullo, scrivano assoldato per il censimento e Sarchiapone, barbiere pazzo in fuga per omicidio. Con Barra, regista e protagonista, in scena ci sono Rosalia Porcaro (Sarchiapone), Maria Letizia Gorga (Zingara/Gabriello), Francesco Iaia (Demonio), Franco Castiglia (Cidonio), Enrico Vicinanza (Ruscellio), Francesco Viglietti (Armenzio), Biagio Musella (Diavolo Oste), Andrea Carotenuto (Giuseppe), Chiara Di Girolamo (Maria Vergine) e il piccolo Giuseppe De Rosa (Benino). Le musiche sono di Lino Cannavacciuolo, la “Canzone di Razzullo” invece è di Roberto De Simone. Le scene sono di Tonino Di Ronza, i costumi di Annalisa Giacci, le coreografie di Erminia Sticchi.
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