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Avellino e Provincia

Indagine sulle barriere autostradali dell’A16 nel territorio di Avellino

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. Perizia tecnica sullo stato delle e la loro conformità sull’A16 Napoli-Canosa nel tratto irpino: inchiesta bis dopo l’incidente del bus diretto a Pozzuoli. Stamane il consulente tecnico nominato dal Tribunale, l’ingegnere Andrea Demozzi, ha eseguito le prime verifiche tecniche sulle del tratto autostradale A16 Napoli-Canosa per verificare se esistono falle nella sicurezza dopo l’incidente del bus finito nella scarpata di Acqualonga. In particolare i sopralluoghi, assieme agli investigatori della polizia stradale di , hanno interessato gli ancoraggi delle barriere a bordo ponte sullo stesso viadotto Acqualonga, ma in direzione Bari, e sul viadotto Bosco Grande in direzione Napoli. Non risultano al momento persone iscritte nel registro degli indagati. La nuova irpina su Aspi è scaturita dal processo per l’incidente del 28 luglio 2013, nel quale 40 persone a bordo di un bus malandato morirono precipitando del viadotto Acqualonga dell’A16 Napoli-Canosa. La barriera dopo che il bus, partito da Pietrelcina e diretto a Pozzuoli, l’aveva colpita tre volte, si staccò dal cordolo del viadotto e precipitò assieme al bus. L’ingegnere Andrea Demozzi che ha condotto oggi i sopralluoghi per stilare una perizia, ha partecipato assieme ad altri tecnici alla stesura della perizia sullo stato delle barriere all’epoca dell’incidente che provocò 40 vittime. Il processo in corso al tribunale di si avvia ormai a sentenza, mentre il Procuratore Rosario Cantelmo ha aperto un nuovo fascicolo d’indagine per verificare se altri viadotti, simili a Acqualonga presentino problemi di sicurezza.

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Avellino e Provincia

Carcere Ariano: ‘Struttura obsoleta e personale insufficiente’

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Visita ispettiva da parte del Sinappe nella casa circondariale Campanello

Ariano Irpino. Una delegazione del Sinappe capitanata dal segretario generale aggiunto Luigi Vargas e dal segretario regionale Pasquale Gallo, si è recata in carcere ad Ariano Irpino per una visita sui luoghi di lavoro.

Il Sinappe ha voluto constatare direttamente le condizioni lavorative dei poliziotti penitenziari arianesi sottoposti a carichi di lavoro sempre più insostenibili per la grave carenza di risorse umane e materiali.
Ha preso atto della necessità di urgenti interventi mirati in tema di organici e di sicurezza dei luoghi di lavoro.

“Serve uno sforzo rapido ed efficace a tutti i livelli che dia respiro ed impulso ad un istituto che ormai si regge solo sullo spirito di sacrificio e il senso del dovere del personale di polizia penitenziaria, costretto a ricoprire più posti di servizio contemporaneamente. La priorità in questo momento è rimpinguare le piante organiche e ripristinare condizioni lavorative sicure anche attraverso l’adeguamento della struttura penitenziaria che si presenta obsoleta e necessiterebbe di urgenti interventi di manutenzione straordinaria.”

Il Sinappe come sempre rappresenterà nella sedi opportune le criticità evidenziate al fine di restituire adeguate condizioni lavorative a poliziotti arianesi.

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Avellino e Provincia

Avellino, discarica abusiva con lastre di eternit scoperta dai carabinieri forestali

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– Permane alta l’attenzione dei Carabinieri del Gruppo Forestale di nella pianificazione ed attuazione dei servizi finalizzati all’accertamento di violazioni connesse alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica e, in particolare, alla gestione illecita di rifiuti.

Non è la prima volta, e probabilmente non sarà neppure l’ultima, che si individua una discarica abusiva. È successo a Mirabella Eclano dove i Carabinieri della locale Stazione Forestale hanno constatato in un’area comunale di circa 1.100 mq la presenza di 8 lastre in fibrocemento contenete presumibilmente amianto (dalle dimensioni di 4 mq cadauna), pneumatici dismessi, circa 10 mc di laterizi dismessi di vario genere nonché 2 cumuli di rifiuti vegetali.

Inoltre su tale area, facilmente accessibile da terze persone, insiste un fabbricato di circa 130 mq con all’interno ulteriori rifiuti presumibilmente pericolosi per un ammontare di circa 7 mc.

Conseguentemente i Carabinieri hanno provveduto a sottoporre a sequestro la citata area ed il fabbricato, notiziando la Procura della Repubblica di Benevento del reato commesso da parte di ignoti.

Sono in corso indagini tese all’individuazione dei responsabili dell’illecito smaltimento di rifiuti.

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