

Nel penitenziario di Sollicciano, in provincia di Firenze, un detenuto ha dato alle fiamme la propria cella, ed un agente di Caserta, F.C. di 37 anni, lo ha salvato. Purtroppo, però, mentre cercava di trarlo in salvo è rimasto intossicato dal fumo sprigionato dalle fiamme.
Il fatto è accaduto venerdì sera, 14 dicembre intorno alle 21.30 quando un detenuto libico, apparentemente senza alcuna ragione, ha appiccato il fuoco alla propria cella. Il fumo ha raggiunto le celle degli altri detenuti causando panico.
In quel momento l’agente F.C. è provvidenzialmente intervenuto utilizzando 3 estintori grandi più un idrante, riuscendo così a placare le fiamme. Purtroppo, durante le fasi di spegnimento è rimasto intossicato per l’inalazione dei fumi sprigionati dalle fiamme ed è stato trasportato dai sanitari del 118 all’ospedale San Giovanni di Dio, dove è rimasto ricoverato per tutta la notte per ricevere le cure del caso.
Gustavo Gentile
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