Le mafie e le scommesse sportive, un indagato: ‘Cerco chi clicca non chi spara’

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Le nuove Mafie hanno bisogno di “quelli che cliccano, che movimentano” i soldi facendoli transitare da un Paese all’altro senza lasciar traccia delle transazioni online, non di quelli che fanno “bam bam”, cioe’ di quelli che sparano. A confermare il cambio di mentalita’ delle organizzazioni criminali e’ uno degli indagati nell’indagine di tre procure che ha portato all’arresto di 68 persone appartenenti a gruppi mafiosi che si erano spartiti il mercato online delle scommesse clandestine, intercettato dalla Guardia di Finanza mentre spiega quale sia la strategia giusta da attuare. “Io cerco i nuovi adepti nelle migliori universita’ mondiali – lo sentono dire i finanzieri – e tu vai ancora alla ricerca di quattro scemi in mezzo alla strada vanno a fare cosi’: ‘bam bam!'” “Io invece – aggiunge l’uomo – cerco quelli che fanno cosi’: ‘pin pin!!’. che cliccano, quelli che cliccano e movimentano. E’ tutta una questione di indice, capito?”.


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