Per tutta la notte amici, parenti, conoscenti, dirigenti di calcio, suoi ex compagni di squadra, allenatori hanno invaso la sua bacheca facebook. Per tutti , il 21enne calciatore incensurato di Miano ucciso a coltellate sotto casa nel corso di una rissa, era solo un bravissimo ragazzo che amava la vita e il calcio. Nonostante un cognome pesante con il papà Giuseppe ucciso dalla camorra quando lui aveva pochissimi anni, e la vita in quartiere difficile come Miano, Perinelli non aveva preso brutte strade. Ora dopo i dissidi con la ultima sqiuadra, la Turris, era in attesa di una nuova squadra e continuava ad allenarsi. Commovente il ricordo e il post del suo ex allenatore: “Stanotte hanno ammazzato un mio allievo della scuola calcio. 20 anni. Una coltellata al cuore. È arrivato già morto in ospedale. Giocava a calcio, lavorava. Non ho parole. scusaci non abbiamo saputo darti un mondo all’altezza del tuo sorriso e dei tuoi sogni. Per sempre in campo con noi. Tuo Mister La Rossa”. Ma cnhe chi lo ha scoperto come Luca Pini scrive un post che testimonia chi era veramente : “Ti ho convinto fino a riuscirci !!L’ho fatto perché amavo prima te come persona e poi te calciatore anche se adesso ho la certezza sulla mia ossessione di volerti nella mia squadra ed essere il tuo allenatore, dio voleva farmi conoscere a fondo la persona più bella e genuina al mondo. Un ragazzo dallo spirito ribelle ma buono come il pane sempre pronto ad aiutare il prossimo… Quando ti dicevo continuamente che non meritavi questa categoria ma tutt’altri palcoscenici e non solo riferendomi al calcio ma a questo mondo marcio ,tu adesso mi hai preso sulla parola ed hai scelto di salire li su dove tutto è puro è senza cattiveria proprio come il tuo cuore… Bhe non mi sono mai sbagliato e lo penso tutt’ora adesso, sono nel letto che fisso il soffitto e mi riguardo tutte le nostre guerre fatte insieme sui campi quanto eri forte mamma miii, tutte le nostre risate che per un anno ci siamo fatti insieme in quel pulmino fantastico, come dimenticare quando finì la benzina e restammo a piedi in autostrada ad Avellino, fuori nevicava tu ed altri due compagni andaste a trovare un distributore di benzina e ci riusciste rientrando non so come in una roulette degli zingari che ci aiutarono a sistemare per poi rimetterci in cammino, Lello io non ti dimenticherò mai non riesco a frenare il pianto dove credo che ne avrò ancora per molto fino a congelarti nel mio cuore ferito dalla tua scomparsa… C’è una sola cosa che mi rallegra, il fatto che non dovrai più dedicare i tuoi gol al tuo papà alzando lo sguardo al cielo perché stai salendo da lui dove ci giocherai insieme li su vincerete tutte le partite stretti stretti per tutta la vita… Mi raccomando non farmi fuori perché quando ci riabbracceremo voglio essere ancora io ad allenarti e a darti consigli buoni Tvb amico mio anche se mi hai spezzato il cuore grazie per tutto quello che mi hai dato adesso riposa in pace in un mondo migliore con tanto amore il tuo mister… #tiamo#lelloperinelli#3”



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