Rossini e Napoli: tre giorni di studio sugl influssi che il maestro ricevette dalla vita culturale del Mezzogiorno

Nell’occasione del centocinquantesimo anniversario della morte di Rossini, l’Università di Napoli Federico II, il Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli e il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino dedicano, dal 25 al 27 ottobre 2018, tre giornate di studi al rapporto che legò il maestro alla capitale, agli influssi che ricevette dalla vita culturale del Mezzogiorno e ai capolavori che compose per la sala reale.
Esperti di varie discipline si confronteranno sul repertorio e sulle dinamiche sociali, economiche, teatrali che caratterizzarono un’epoca. A corredo dell’iniziativa è la mostra allestita nei locali della Biblioteca Nazionale di Napoli, mentre, nel corso dei lavori, momenti musicali a cura del conservatorio napoletano si alterneranno alle sessioni di studio.
Rossini, infatti, trascorse a Napoli sette anni, dal 1815 al 1822. L’inizio della sua attività coincise con una Restaurazione politica assai complessa e con eventi che ebbero una forte carica simbolica, l’incendio del Teatro di San Carlo e la morte di Giovanni Paisiello. Fu una stagione decisiva per la sua formazione di uomo e di artista, che volle sperimentare linguaggi musicali e temi d’opera in un momento storico segnato da molteplici tensioni.
Si comincia il 25 ottobre, alle 12 alla Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli, per proseguire alle 15 nell’aula Pessina dell’Ateneo federiciano. Venerdì 26, invece, si parte alle 10.30 al Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa”, nella Sala Bruno Mazzotta e si chiude al Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”, Sala Scarlatti, con un concerto per Rossini. Ultimo appuntamento quello del 27 ottobre alle 9.30 al Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella, Sala Martucci.
Il comitato scientifico è composto da Giancarlo Alfano, Università degli Studi di Napoli Federico II; Antonio Caroccia, Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino; Francesco Cotticelli, Università degli Studi di Napoli Federico II; Paologiovanni Maione, Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella” di Napoli; Ettore Massarese, Università degli Studi di Napoli Federico II; Sergio Ragni, curatore di Gioachino Rossini Lettere e documenti; Francesca Seller, Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno.
Il convegno si avvale del patrocinio della Regione Campania e della Fondazione Rossini di Pesaro, ed inaugura la collaborazione, sancita da una convenzione recentemente stipulata, tra l’ateneo fridericiano e il “S. Pietro a Majella”.

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Pubblicato da
Regina Ada Scarico

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