

Curate da Carlo Avvisati, scrittore e studioso di napoletanità, le traduzioni napoletane dei graffiti latini più belli e interessanti mai rinvenuti sui muri dell’antica città di Pompei durante quasi tre secoli di scavi. Il Parco archeologico di Pompei riprende a pubblicare queste traduzioni e lo fa con la frase ritrovata dipinta su un pilastro di una caupona situata accanto al Lupanare, nell’omonimo vicoletto: “Otiosis locus hic non est discede morator” ovvero “questo luogo non è per gli oziosi. Vattene, bighellone!” scrisse l’oste, avvertendo i perditempo che il suo locale non era a disposizione dei perditempo visto che i nullafacenti di Pompei sostavano nella sua osteria in attesa di poter racimolare cibo e danaro o anche solo per sentire e raccontare storie sulle prostitute o sui loro clienti. Fu dunque questo il motivo per cui l’ignoto gestore dell’attività fu costretto a scrivere, in bella vista, l’avvertimento minaccioso.
Torino -Il minuto di raccoglimento per onorare la memoria di Sandro Mazzola, scomparso all'età di… Leggi tutto
Napoli - Una fotografia estratta dalle copie forensi degli atti d'indagine potrebbe riscrivere la cronologia… Leggi tutto
Nel giorno in cui Amatrice torna al centro della memoria nazionale a dieci anni dal… Leggi tutto
Il Generale di Corpo d'Armata Rosario Castello, Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, ha fatto tappa questa… Leggi tutto
Napoli– È operativo da questa mattina il dispositivo di traffico sul lungomare di Napoli in… Leggi tutto
Sanremo 2027 cambia passo. Non soltanto per la presenza di Stefano De Martino alla guida… Leggi tutto