Lamezia Terme. Si fa pesante il bilancio del maltempo in Calabria. Sono stati trovati dai vigili del fuoco i corpi di Stefania Signore e di uno dei due bimbi di 2 e 7 anni dispersi da ieri sera nel Lametino. Erano a bordo di una Mito nella zona di San Pietro Lametino ma un violento nubifragio ha indotto la famiglia ad abbandonare la vettura, che è stata trovata dai soccorritori vuota e con i lampeggianti accesi. Nel corso della notte era stato il marito della donna ad avvertire i vigili del fuoco del suo mancato rientro a casa. Le ricerche sono in corso adesso in tutta la zona per cercare il secondo figlio anche con l’ausilio di un elicottero del Nucleo vigili del fuoco di Salerno ed un altro è in arrivo da Catania. Il corpo della donna è stato trovato in un fiume insieme ad uno dei due piccoli.  Il presidente della Regione Mario Oliviero ha detto: “Stiamo valutando di dichiarare lo stato di emergenza”.
Il maltempo non risparmia il sud a Catania il sindaco Salvo Pogliese, con un’ordinanza emessa ieri, ha deciso che oggi restassero chiuse le scuole dopo gli allagamenti che hanno interessato tutta la città. Il primo cittadino ha dato disposizioni affinché stamane in tutte le scuole di ogni ordine e grado del Comune, i tecnici effettuino sopralluoghi nelle strutture e verificare eventuali danni provocati dalle due bombe d’acqua abbattutesi su Catania mercoledì e giovedì e da ulteriori temporali previsti nelle prossime ore.
Intanto si fa la conta dei danni a Catania il giorno dopo il nubifragio che ieri ha messo in ginocchio la città: pezzi di asfalto e pietre per strade e commercianti che ancora puliscono negozi allagati, un quartiere quello di Santa Maria Goretti – dove si trova l’aeroporto Fontanarossa – interamente isolato, alberi caduti che vengono rimossi. Sono le istantanee di una città ‘alluvionata’. Ieri la pioggia abbondante ha trasformato alcune vie come la centralissima via Etnea, in un fiume in piena, con auto posteggiate quasi coperte dall’acqua. La violenza ha ‘colpito’ anche la sede distaccata del Tribunale: nell’androne dell’ex pretura di via Crispi pioveva dentro. Tutto testimoniato da video finiti su Facebook. Gli interventi dei vigili del fuoco sono stati già 70, mentre una cinquantina sono ancora in attesa di essere eseguiti. Le aree maggiormente colpite sono quelle della zona Industriale e aeroportuale e i quartieri di San Giuseppe la Rena, Villaggio Santa Maria Goretti e la Plaia. E ieri alcuni voli sono stati dirottati in altri aeroporti.
Grave anche la situazione in Puglia: allagamenti si registrano in diverse zone del tarantino e del barese e nei due capoluoghi a causa della pioggia che ha colpito intensamente le due province fin da ieri per tutta la notte e stamattina proprio nell’orario critico dell’apertura di uffici, fabbriche e scuole. Non vengono segnalati finora danni o feriti. Il maltempo ha interessato anche le altre province pugliesi. La protezione civile regionale, in collaborazione con i Comuni e le associazioni di volontariato, tiene sotto osservazione sottovie, sottopassi e corsi d’acqua. Alcuni Comuni della provincia di Taranto hanno emesso una ordinanza per la chiusura delle scuole. Critica la situazione del traffico a Bari anche per l’allagamento che riguarda alcuni sottopassi cittadini ogni volta che si verificano piogge copiose. Diversi i tombini saltati. Nella tarda mattinata il maltempo si è leggermente attenuato. Per la giornata di oggi rimane l’allerta arancione per rischio idrogeologico localizzato e per temporali sulla Puglia meridionale, allerta gialla per temporali e rischio idrogeologico localizzato sulle restanti zone della regione, e allerta gialle idraulica sulle aree ioniche.

Redazione
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