

Napoli.Promuovere lo sviluppo umano attraverso la nuova Via della Seta.
E’ questo lo scopo che sta portando il ventiseienne napoletano Daniele Ventola, laureato in antropologia all’Universita’ di Bologna, a compiere un cammino da Napoli a Pechino, attraversando a piedi la Slovenia, l’Ungheria, la Romania, l’Ucraina, la Russia, il Kazakistan, l’Uzbekistan, il Kirghizistan fino ad arrivare a Zhoukoudian, in Cina. “Un viaggio che durera’ un anno, un anno e mezzo”, ha spiegato Ventola, giungendo a Trieste, citta’, ricorda, che “e’ un punto di riferimento della nuova rotta commerciale Belt & Road Initiative”. “Il mio – ha precisato – e’ un viaggio che guarda al futuro geopolitico e economico.Sperando che l’uomo ritrovi quello spirito che caratterizzo’ l’antica via della seta che era “riuscita a unire culture, spiritualita’ e popoli”.
Per Ventola “viviamo in un periodo storico dove esiste un benessere tecnologico che e’ pero’ lontano dal benessere esistenziale”.E in particolare “viviamo in un tempo in cui parole come ‘condivisione’ e ‘connessione’, sono virali, mentre l’interazione con il prossimo e’ diventata ormai sempre piu’ difficile”.
Il viaggio sara’ documentato sui social network sulle pagine “vento della seta”.Il viaggio si dovrebbe concludere alla fine del 2019 inizio 2020.
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