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La nonna pusher Anna Gallo aveva ‘le sfogliatelle calde’ per i clienti. TUTTI I NOMI DEGLI ARRESTATI

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Torre Annunziata. Quando l’avevano arrestata nel maggio dello scorso anno era in compagnia del nipotino di un anno: era alla stazione della Circumvesuviana di Torre Annunziata e disse che stava andando a Napoli. Fu trovata con la droga addosso. Fu processata con rito direttissimo, condannata  a un anno e 4 mesi di carcere con il beneficio della pena sospesa e il conseguente ritorno in libertà. La  spacciatrice è stata arrestata di nuovo dai carabinieri a Torre Annunziata, questa volta con un’accusa più grave: associazione per delinquere, spaccio di droga e armi. Anna Gallo, detta ‘ninnacchera’ era a capo di un gruppo di spacciatori a livello familiare. La vedova del boss di camorra, Ernesto Venditto, capo dei cosiddetti “Bicchierini” di Torre Annunziata legato alla cosca dei Gallo-Limelli-Vangone da sempre in lotta con i Gionta a Torre Annunziata, gestiva il traffico di droga alla Provolera. Al telefono faceva sapere di avere pronte “le sfogliatelle calde”. Tra i clienti c’era chi ordinava “la pizza” oppure “un bambino” e ancora diceva di voler fare “mezza giornata di lavoro” che significava voler acquistare una dose da 50 euro. Con Anna Gallo sono finiti in carcere la cognata, Elena Albergatore, 58 anni che per gli investigatori gestiva la piazza di spaccio insieme con il fratello Giovanni di 55 anni e il nipote Antonio Albergatore di 29 anni: i nipoti Andrea Gallo di 21 anni e  Antonio Venditto di 24  invece sono accusati di essere i proprietari dell’arsenale scoperto nella piccionaia della chiesa del Carmine. Nel carcere di Pozzuoli è finita anche Ida Dinamico, moglie di Giovanni Albergatore e madre di Antonio. E poi Giuseppe Battaglia di 38 anni e  Vincenzo Ruggiero di 33 anni che aveva la gestione dei clienti di Torre del Greco. Con il ruolo di corriere della droga è finita agli arresti domiciliari invece Catrina Izzi di 47 anni, nuora di ninnacchera. Agli arresti domiciliari invece sono finiti anche Luigi Albergatore di 30 anni, Rosa Anna Venditto di 22, Mario Verbo di 36, Luigi Guida di 20, Angelo Annunziata di 47, Angela Antille di 26, Carmine Balzano di 26. Obbligo di firma invece Marianave Longobardi di 48 anni, Arianna Orlando di 25, Maria Antonietta Sprovvisto di 39,Salvatore Aurino di 38 e Felice Manzo di 32 che fino alla tarda serata era irreperibile.

Ma Anna Gallo detta “ninnacchera” è anche la madre di Aurelio Venditto ucciso in un agguato il 28 febbraio 1999 dai sicari del clan Birra-Iacomino di Ercolano in vico del Fico a Torre Annunziata. Secondo l’Antimafia, i killer erano stati chiesti in prestito dai Chierchia, alleati dei Gionta, direttamente agli ercolanesi per punire proprio Ernesto Venditto, padre della vittima. Sotto la scarica di proiettili calibro 9×21 e 7,65, rimase ferito anche un secondo uomo, Natale Russo, che si fece medicare in ospedale solo a tarda notte, nonostante l’agguato fosse avvenuto nel primo pomeriggio. Per questo omicidio, è stato condannato a 30 anni di reclusione Alfonso Chierchia, alias ‘a scigna, ritenuto il mandante dell’agguato. Trenta anni di carcere anche per il killer ercolanese, Salvatore Di Dato mentre a 14 anni sono stati condannati i pentiti Francesco Sannino e Aldo Del Lavale, le cui confessioni hanno permesso di ricostruire l’agguato.

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I carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Torre Annunziata hanno eseguito 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico del 39enne Salvatore Aurino, della moglie 49enne Marianeve Longobardi e del fratello 43enne Pietro, tutti indagati a vario titolo per concorso in detenzione e spaccio di stupefacenti. Le misure sono state emesse dal GIP…

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Al telefono faceva sapere di avere pronte "le sfogliatelle calde". Tra i clienti c'era chi ordinava "la pizza" oppure "un bambino" e ancora diceva di voler fare "mezza giornata di lavoro" che significava voler acquistare una dose da 50 euro. Ieri il pm del Tribunale di Torre Annunziata ha chiesto condanne complessivo per il gruppo di pusher legati ad Anna Gallo detta "ninnacchera", vedova del boss Ernesto Venditto soprannominato “Bicchierino”, e madre di Aurelio Venditto, ucciso in un agguato il 28 febbraio 1999 dai sicari del clan Birra-lacomino di Ercolano in vico del Fico a Torre Annunziata.A ottobre dello scorso anno fu arrestata insieme con altre 16 persone nel corso di un blitz dei carabinieri che misero fine al lucroso traffico di droga nei vicoli della Provolera. Per il capo ovvero "Ninnacchera" la richiesta di condanna è quella più alta e cioè di 9 anni di reclusione. Mentre 8 anni e 6 mesi sono stati chiesti per il nipote Andrea Gallo, e ancora 8 anni per la cognata Elena Albergatore, il fratello Giovanni Albergatore, e il nipote Antonio Albergatore, Luigi Albergatore e Giuseppe Battaglia. Condanne più lievi sono state chieste per gli altri imputati.

LE RICHIESTE DI CONDANNA

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Torre Annunziata. Gli investigatori non hanno dubbi sul ruolo di guida della nonna pusher Anna Gallo detta ninnacchera del gruppo di  spacciatori del rione Provolera di Torre Annunziata. La vedova del defunto boss Ernesto Venditto, capo dei cosiddetti "Bicchierini" , arrestata tre giorni fa insieme ad altre 20 persone tra familiari diretti e suoi pusher aveva…

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