I carabinieri di Gaeta hanno identificato e denunciato 11 ragazzi per rissa. Intorno all’1.30 della scorsa notte tra gli avventori di un noto locale della movida è scoppiata una violenta rissa che, in pochi istanti, ha coinvolto una ventina di ragazzi. Neanche l’intervento degli addetti alla sicurezza del locale è riuscito a placare gli animi e gli scontri. I presenti hanno anche lanciato sedie e bottiglie di vetro e la rissa è proseguite nelle vie limitrofe. Solo l’intervento di una pattuglia dei carabinieri della tenenza di Gaeta, allertata dalla centrale operativa della compagnia carabinieri di Formia, a seguito di diverse segnalazioni dei cittadini presenti, ha fatto cessare i disordini. Quando hanno visto arrivare i carabinieri, infatti, i protagonisti della rissa hanno cercato di scapapre. I militari hanno fermato due partecipanti alla rissa e si sono fatti raccontare che cosa era accaduto. Nei giorni seguenti, mediante minuziosa attività investigativa è stato possibile ricostruire la vicenda che ha avuto una vasta eco nella zona.Otto giovani che avevano fatto a pugni si sono fatti medicare all’ospedale Dono Svizzero di Formia, con prognosi variabili dai 5 ai 20 giorni salvo complicazioni. I militari, anche greazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza e ai database delel forze dell’ordine, sono riusciti a identificare in tutto 11 ragazzi coinvolti. Si tratta di giovani, di età compresa tra i 20 ed i 30 anni, tutti residenti tra Formia e Gaeta, alcuni dei quali già noti per la loro indole violenta e gravati da precedenti di polizia
Rissa tra 20 ragazzi a Gaeta, lanciate anche sedie e bottiglie
Incidente in via Cupa Capodichino: feriti gravi, richiesta di messa in sicurezza
In attesa di provvedimenti strutturali, la comunità di Miano resta in allerta, sperando che l’ennesimo appello alle istituzioni trovi finalmente concretezza e riesca a evitare nuovi drammi sulla strada.
Napoli, Agricola: " Reati in calo, contesto di sicurezza appropriato. Ma la città non è senza problemi "
Il questore segnala ancora criticità all’area est e sulla violenza minorile, definita «fenomeno trasversale». In piazza del Plebiscito la festa della Polizia
Massimo Troisi: la poesia di Napoli sul grande schermo
Massimo Troisi non è stato soltanto un attore o un regista, ma un vero e proprio narratore dell’animo umano. Nato nel 1953 a San Giorgio a Cremano, ha trasformato la sua sensibilità artistica in un linguaggio cinematografico unico, capace di raccontare la quotidianità con una leggerezza mai superficiale. La sua...





Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti