Per Brividi d’Estate 2018, ‘Tu, mio’ di Erri De Luca al Real Orto Botanico

Il Real Orto Botanico di Napoli continua a essere palcoscenico naturale per la rassegna estiva di spettacoli, musica e giochi Brividi d’Estate 2018, ospitando sabato 14 e domenica 15 luglio 2018 alle ore 21.00, Tu, mio dall’omonimo testo di Erri De Luca, con Nico Ciliberti e le musiche dal vivo di Giacinto Piracci, per la regia di Annamaria Russo.
Il ragazzo e il mare: si può racchiudere così l’avventura di un’estate definitiva per un adolescente degli anni Cinquanta. Il lento addestramento alla pesca, le conversazioni sulla guerra con il pescatore, che è stato soldato sul fronte orientale, l’isola del sud aspra e fertile. Tutto questo ‘predispone’ l’incontro con una ragazza di qualche anno più grande di lui, venuta a far vacanza al mare e che, per uno strano sortilegio, vede rivivere nel ragazzo il fantasma del padre ucciso dai tedeschi.
Il ragazzo reagisce con timidezza d’amore e con l’assillo di un’indagine per forzare il segreto contenuto in lei. E il segreto si aprirà come una serratura in un punto, nel nome. Glielo rivelerà il pescatore.
Tu, mio è un racconto di superamento della cosiddetta !linea d’ombra”, centrato sul passaggio dai privilegi dell’adolescenza alla ruvidezza della maturità.
L’elemento dominante del racconto è proprio la ricerca delle contraddizioni e il passaggio d’identità: da un lato quella del sedicenne protagonista della storia, che si trova a fare i conti con l’approssimarsi dell’età adulta; dall’altro, tra le righe, quella di un’Italia impegnata a purgare l’atmosfera indefinita del dopoguerra, con la necessità di lasciarsi alle spalle problemi di alleati vecchi e nuovi.
Oltre le illusioni della giovinezza si apre il campo dell’avventura nell’esistenza. Quest’avventura, ogni adolescente la scopre con dolore, con sofferenza, e non potrà essere mai cifrata negli schemi delle consolazioni giovanili.
“La scelta di mettere in scena di Tu, mio – si legge in una nota – parte da un ricordo, da quella malinconia dolce che ti scivola addosso quando spalanchi una porta del passato. Il racconto di Erri De Luca ha funzionato da chiave. Le sue parole asciutte, ruvide, che non concedono mai nulla alla facile commozione, hanno forzato la serratura che custodiva memorie di un tempo lontano, eppure più vivido del presente”.
Tu, mio è una storia d’amore struggente, una corsa a perdifiato verso la fine di un amore senza fine. E’ dolore stretto dentro i pugni di una vita che non lascia alternative, la voglia di riscrivere una storia con l’incoscienza della giovinezza, il desiderio disperato di riscattare la morte con l’amore.

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Pubblicato da
Regina Ada Scarico

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