“Sono felice. Ho gia’ parlato con Jorit attraverso il telefono dell’avvocato del consolato italiano che ha seguito la vicenda”. Cosi’ al telefono la signora Jeannina, mamma di Jorit Agoch, lo street artist italiano rilasciato poco fa dalla polizia israeliana assieme ad altri due ragazzi, dopo il fermo di ieri con l’accusa di aver imbrattato e danneggiato la barriera di difesa nella zona di Betlemme dove ha riprodotto il volto dell’attivista ragazza palestinese Amed Tamimi. “Ho sentito Jorit contento e ha fatto anche una battuta. E’ provato dall’esperienza, ma non ha perso il buonumore che lo contraddistingue sempre”, ha detto mamma Jeannina. Il rimpatrio del giovane artista e dei compagni sara’ organizzato dal consolato italiano nelle prossime ore. “Jorit e’ finalmente libero. E’ stato rilasciato dalle autorita’ israeliane. Ora potra’ fare rientro in Italia. Lo aspettiamo assieme ai suoi genitori con cui siamo stati in costante contatto in queste ore”. Cosi’ il sindaco di Quarto, Antonio Sabino, appena appresa la notizia del rilascio dello street artist che risiede nel comune flegreo con la famiglia. L’amministrazione del comune flegreo sin dalle prime ore successive alla notizia del fermo di Jorit Agoch aveva stabilito un costante contatto con la Farnesina ed il consolato italiano a Tel Aviv per monitorare la situazione e rassicurare i familiari. “La liberazione di Jorit e il suo rientro a NAPOLI nelle prossime ore ci fa tirare un sospiro di sollievo. Rimane la straordinaria umanita’ che la nostra gente ha dimostrato nello stringersi attorno ad uno dei suoi figli. Abbiamo lanciato un appello perche’ per noi gli artisti non vanno mai incarcerati quando esprimono le loro idee. Una straordinaria adesione arriva ancora adesso da tutta la Campania. In poche ore tanti artisti, rappresentanti istituzionali, imprenditori e cittadini hanno gia’ aderito al nostro appello. Tra gli altri gli il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola e il vicesindaco del comune di NAPOLI Raffaele Del Giudice, a dimostrazione dell’unita’ delle due istituzioni nel far fronte a un episodio cosi’ grave”. Cosi’ il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli e il conduttore radiofonico Gianni Simioli, promotori dell’appello pubblico per la liberazione di Jorit.
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