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Cronaca Giudiziaria

Iniziato l’incidente probatorio con la turista inglese stuprata in gruppo in un albergo della Penisola Sorrentina

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Torre Annunziata. E’ stato rinviato alle 13 di oggi l’incidente probatorio presso il Tribunale di Torre Annunziata con la in gruppo in un albergo di Meta di Sorrento , dove era in vacanza con la figlia, nell’estate del 2016. Il gip Emma Aufiero ha disposto una convocazione urgente via pec a uno degli avvocati dei cinque giovani in carcere da due mesi. L’atto irripetibile chiesto dalla Procura era stato fissato per stamane alle 10 ma nell’aula gip al piano terra del Tribunale di Torre Annunziata (stamane off limits per tutti se non del processo) i difensori dei cinque hanno chiesto un rinvio per la mancata notificata a uno degli avvocati. Ma il gip Aufiero, considerando che la vittima, la 50enne D.M.K. , era arrivata da Kent in Inghilterra e che dovrebbe ripartire in serata, ha disposto la convocazione urgente dell’avvocato assente e il rinvio di qualche ora. La turista inglese era presente in aula accompagnata dal suo avvocato, Lucilla Longone del Foro di Napoli, mentre i cinque imputati erano tutti presenti in gabbia.La Procura vuole cristallizzare le prove nei confronti delle otto persone fino ad oggi individuate. In carcere dal mese di maggio ci sono  , , , Raffaele Regio e Francesco Ciro D’Antonio, accusati di aver drogato e violentato la turista inglese la notte tra il 6 e il 7 ottobre 2016. Mentre dal mese scorso invece sono stati iscritti nel registro degli indagati altri due dipendenti dell’hotel e il custode di uno stabilimento balneare. La donna, D.M.K. , dovrà confermare le accuse rese alla polizia del suo paese davanti al gip e alla presenza degli avvocati degli indagati che proveranno a smontare la sua versione dei fatti. I cinque arrestati hanno sempre negato la violenza di gruppo e hanno riferito che la donna era consenziente e che avrebbe fatto sesso solo con tre di loro ma non in gruppo. Il gip ha invece negato l’incidente probatorio per la figlia della 50enne inglese, accogliendo parzialmente l’opposizione presentata dai legali del barman di Portici, (che si professa innocente e che sostiene di essere andato via un pullman a casa quella sera) Alfredo e Mario Rosario Romaniello, in una nota depositata in Procura, si sono opposti spiegando che la ragazza sia una testimone che potrà essere ascoltata nel corso dell’eventuale processo: osservazioni che il gip ha condiviso.

Rosaria Federico

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Cronaca Giudiziaria

Tabaccaio ucciso a pugni a Napoli, l’Appello conferma la pena di 8 anni

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Tabaccaio ucciso a pugni a Napoli, l’Appello conferma la pena di 8 anni.

 

I giudici della Corte di Appello di Napoli hanno confermato la condanna a otto anni di reclusione per Alfred Idimudia, il nigeriano di 37 anni che la sera dell’8 giugno 2019, nella stazione del quartiere di Chiaiano della metropolitana di Napoli, sferro’ due violenti pugni al volto e alla testa del tabaccaio Ulderico Esposito che lo aveva invitato a non infastidire i clienti che entravano nel suo negozio. L’uomo mori’ in ospedale per le gravi conseguenze di quell’aggressione.

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Per Daniela Manzi, vedova di Esposito, la sentenza, come quella di primo grado, non puo’ essere considerata giusta: “Sono troppo pochi gli anni inflitti in relazione alla perdita di una vita umana”. Di pena troppo lieve parla anche la criminologa Antonella Formicola: “Ci fu una violenza inaudita, soprattutto quando venne sferrato il secondo pugno. Ormai Ulderico era gia’ a terra. Ritengo che la famiglia Esposito ha ottenuto solo parzialmente giustizia”.

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