Un tuffo fatale per Giuseppe A. 66enne di Cava de’ Tirreni. L’uomo attualmente è ricoverato all’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno. Ieri mattina il 66enne è giunto in località Campolongo di Eboli. Poco dopo le 11 è entrato in acqua tuffandosi. Il fatale impatto con la sabbia, i dolori e il vuoto: gambe e braccia immobili. Attimi che Giuseppe non dimenticherà mai più. I muscoli di Giuseppe non rispondevano più agli input del cervello. I primi soccorritori hanno immaginato che il trauma fosse momentaneo. Passato il dolore sarebbe tornato tutto alla normalità, invece niente. Giuseppe ha battuto con la testa sul fondale basso. La lesione al collo gli ha provocato danni enormi. Sulla spiaggia sono giunti i medici del 118 che hanno trasferito il paziente in ospedale. A quanto pare, però, il midollo spinale è lesionato in maniera seria. Le probabilità che Giuseppe torni a camminare e a muovere le braccia, per ora, sono basse. Nei prossimi giorni i medici decideranno il percorso che Giuseppe dovrà seguire.
Il settore ospiti non resterà vuoto. In occasione di Atalanta-Napoli, in programma il 22 febbraio a Bergamo, gli spalti destinati ai tifosi partenopei, esclusi dalla trasferta per decisione del Viminale, saranno occupati da bambini, giovani delle scuole calcio e persone con disabilità insieme ad associazioni attive nel sociale. L’iniziativa è stata promossa dall’Atalanta e ha…
Un gesto quotidiano trasformato in tragedia. Un uomo di 80 anni è rimasto gravemente ustionato mentre cercava di accendere il camino nella sua abitazione di San Potito, in provincia di Avellino. Secondo una prima ricostruzione, l’anziano avrebbe utilizzato alcol etilico per facilitare la combustione della legna. Una scelta che si è rivelata fatale: un improvviso…
Alla vigilia dell’andata dei playoff di Champions League contro il Bodo/Glimt, Alessandro Bastoni sceglie di esporsi in prima persona. Il difensore dell’Inter affronta il caso che lo ha visto protagonista dopo l’ultimo turno e non si nasconde. «L’essere umano deve avere il diritto di sbagliare ma anche il dovere di riconoscerlo. Quindi sono qui per…
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