Temeva per la sua vita o forse temeva di essere arrestato e da uomo libero si è presentato ai carabinieri dicendo di volersi pentire. Si tratta di F. C. 49 anni, esponente del clan Mallardo del Giuglianese e un tempo reggente nella zona di Qualiano. Aveva sulle spalle una condanna in primo grado a un anno e 10 mesi di carcere, ma sapeva che i pentiti avevano parlato molto di lui. Temeva di tornare in carcere ma temeva anche la situazione di tensione, che non si è mai affievolita, nonostante gli arresti, tra quelli dei Mallardo e gli scissionisti delle “Paparalle”. A marzo scorso, come anticipato da Internapoli.it, ha deciso di passare dalla parte dello Stato. Il suo primo verbale è stato depositato oggi preso la cancelleria del Tribunale di napoli Nord.
Napoli - Il punto di rottura, oggi, è tutto in un ritorno: Ugo De Lucia, già in semilibertà, ha ottenuto un permesso per presenziare a un battesimo a Secondigliano, decisione assunta dall’ufficio di sorveglianza di Venezia. La notizia, rilanciata in città, ha riattivato il conflitto — antico e mai pacificato — tra la logica rieducativa…
Cuneo Una nuova condanna si aggiunge all’ergastolo già in corso di esecuzione per Umberto Onda, ritenuto esponente di spicco della camorra di Torre Annunziata. Il Tribunale di Cuneo gli ha inflitto undici mesi di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, in relazione a un episodio avvenuto nel 2022 durante la sua detenzione nel…
Scafati - Nonostante i 76 anni e il regime di sorveglianza speciale che lo inquadra ufficialmente come "spacciatore", Mario Mainenti non avrebbe mai abbandonato il settore del narcotraffico. È quanto emerso dall’ultimo blitz dei Carabinieri della Tenenza di Scafati, che hanno fatto irruzione nell’abitazione dello storico esponente della criminalità locale. Al momento dell’accesso, i militari…
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