Un gol del centrale dell’Atletico Madrid regala alla Celeste il successo contro l’Egitto al 90′. La squadra di Cuper ha ben figurato ma non ha potuto contare su Salah rimasto in panchina per tutta la gara. In precedenza Cavani aveva colpito un palo su punizione. Sembrava una gara stregata con un avversario pronto a vendere cara la pelle e tutta la pressione sull’Uruguay, favorito alla vigilia e, dunque, chiamato a fare la partita per portare a casa tre punti preziosi in chiave qualificazione. Alla fine, la formazione di Tabarez l’ha spuntata grazie a un colpo di testa di Gimenez: il centrale dell’Atletico Madrid ha sfruttato un angolo, al 90′, per battere uno strepitoso El Shenawy. Proprio il portiere dell’Egitto è stato tra i protagonisti più apprezzati della gara: nel primo tempo è riuscito a disinnescare un paio di conclusioni di Cavani mentre nella ripresa si è superato su Suarez ed ancora su Cavani. El Matador è stato particolarmente sfortunato con un calcio di punizione eseguito alla perfezione e con la palla terminata contro il palo. L’Egitto ha saputo soffrire, difendere con ordine ed attaccare in contropiede ma Muslera non è stato chiamato ad interventi particolarmente complicati. Si è, infatti, sentita l’assenza di Salah: Cuper lo ha tenuto in panchina per l’intera durata dell’incontro. L’attaccante del Liverpool è reduce dall’infortunio alla spalla rimediato nella finale di Champions.
Egitto (4-2-3-1): El Shenawy; Fathy, Gabr, Hegazy, Abdel-Shafi; Hamed (50′ Morsy), Elneny; Warda (82′ Sobhy), Said, Treziguet; Mohsen (63′ Kahraba). All. Cuper
Uruguay (4-4-2): Muslera; Varela, Gimenez, Godin, Caceres; Nandez (57′ Sanchez), Bentancur, Vecino (87′ Torreira), De Arrascaeta (57′ Rodriguez); Suarez, Cavani. All. Tabarez
Abodi difende la Nazionale: “Speranza Mondiali viva, ma il calcio ha sacrificato il talento”
ROMA – La notte in cui l’Italia ha incassato un altro pesante schiaffo, stavolta dalla Norvegia, si è portata dietro il contrasto tra l’euforia per il trionfo di Jannik Sinner e l’ennesima caduta della Nazionale. Andrea Abodi, ministro per lo Sport e per i Giovani, ha provato a tenere insieme i due mondi, parlando di “sentimenti differenti”, ma senza risparmiare una lettura amara delle fragilità del calcio italiano. A ‘Radio Anch’io Sport’, Abodi ha definito “più che dignitoso” il primo tempo degli azzurri a Milano, ricordando che la qualificazione ai Mondiali resta possibile e va alimentata con fiducia e lucidità. Ma la delusione, amplificata da un 4-1 incassato in casa e dalle aspettative di un Paese che canta ancora “Un amore così grande”, ha lasciato un segno profondo. “Quando si perde così – ha detto – è chiaro che ci si senta traditi”. Il ministro ha confermato la volontà di organizzare uno stage a febbraio, convinto che un accordo si troverà: “È interesse comune portare l’Italia ai Mondiali, ma spesso siamo noi i primi a metterci i bastoni tra le…
Kvaratskhelia: “Sogno di vincere la Champions League con il Napoli”
Khvicha Kvaratskhelia:"Sogno di vincere la Champions League con il Napoli e di portare la Georgia ai Mondiali", lo ha dichiarato il calciatore georgiano del Napoli a FIFA.com. Un doppio sogno che rappresenta l'apice delle aspirazioni di un calciatore che, in pochi mesi, è diventato il simbolo di una rinascita. Con la sua tecnica sopraffina, la velocità e la capacità di saltare l'uomo, Kvaratskhelia ha infiammato il San Paolo e ha contribuito in modo determinante alla rinascita del Napoli. Ma il georgiano non è solo un talento cristallino: è anche un leader silenzioso, un esempio per i compagni più giovani. "Con l'arrivo di Antonio Conte, ho la possibilità di crescere ancora di più", ha ammesso Kvara. Il tecnico salentino, con la sua esperienza e la sua mentalità vincente, può essere il mentore ideale per un calciatore così talentuoso e ambizioso. E poi c'è la Georgia, la sua terra d'origine. Kvaratskhelia sente il peso della responsabilità di guidare la sua nazionale verso la qualificazione ai Mondiali. "Vogliamo scrivere una pagina storica per il nostro paese", ha dichiarato il georgiano. Il futuro di…
Spalletti si assume la responsabilità: “Scelte mie, parlerò con Gravina”
"Responsabilità sempre mia, scelte le ho fatte io. Siamo stati sotto ritmo, loro più veloci e con più individualità." "Nella partita precedente avevo fatto riposare alcuni, stasera no, ma il risultato non è cambiato. Parlerò con Gravina e valuteremo insieme". Non lasciano trasparire nulla di buono sul futuro dell'Italia le parola di Luciano Spalletti dopo la umiliante sconfitta contro la Svizzera e l'eliminazione daagli Europei. "Il gol all'inizio del secondo tempo ci ha condizionato, poco incisivi. La differenza l'ha fatta il ritmo: loro nettamente superiori nel primo tempo, anche nelle individualità". "Abbiamo cambiato per far recuperare i giocatori, ma forse in questo momento non potevamo fare di più." Mondiali e riflessioni: "Sul Mondiale si rifletterà più avanti. Serve più gamba, più ritmo, continuità e sacrificio. Probabilmente non eravamo al top della condizione." Le parole di Spalletti lasciano trasparire la consapevolezza delle difficoltà incontrate e la volontà di fare un'analisi approfondita per capire come migliorare. Il futuro del CT azzurro è incerto, ma sicuramente nei prossimi giorni avverranno incontri per decidere il destino della Nazionale.
REDAZIONE






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