E’ previsto domani sera, nel calendario del Napoli Teatro Festival, l’attesissimo evento con Mikhail Baryshnikov, considerato unanimamente tra i più grandi danzatori di tutti i tempi, che propone un commovente viaggio nelle complesse composizioni del suo amico e poeta Joseph Brodsky, premio Nobel per la Letteratura morto nel 1996. L’esibizione è stata battezzata, a simboleggiare l’amicizia tra due esuli russi che si sono incontrati negli Usa riconoscendo in quella che è stata per entrambi una seconda patria quelle “affinità elettive” che oggi vengono reinterpretate per la regia del lettone Alvis Hermanis, del New Riga Theatre. Quello che si tiene domani sera al Teatro Politeama è uno degli spettacoli di punta dell’undicesima edizione del Napoli Teatro Festival diretta da Ruggero Cappuccio, una prima assoluta in Italia. Lo spettacolo si svolge in un luogo cadente e polveroso, circondato di vetrate, un “giardino di inverno” della Belle époque ormai abbandonato, immagine ideale di un mondo che non c’è più e che esiste solo nella memoria e nell’arte. Interpretato in russo, con sopratitoli in italiano nella traduzione di Matteo Campagnoli, Baryshnikov recita una selezione delle toccanti ed eloquenti opere del suo amico di lunga data. Brodsky/Baryshnikov è l’incontro tra due leggende: il danzatore che nel 1974 sceglie di diventare primo ballerino dell’American Ballet Theatre di New York e il poeta che, espulso dall’Unione Sovietica nel 1972, dopo un brevissimo periodo a Vienna, elegge questa città come sua nuova casa. Lo spettacolo ha debuttato in prima assoluta il 15 ottobre 2015 in Lettonia, al New Riga Theatre di Riga che lo coproduce insieme alla Baryshnikov Productions, con la direzione generale di Huong Hoang.
I cani non sanno di essere diventati infrastruttura. Camminano, si fermano, annusano, cercano cibo. Intanto, le persone attorno controllano le mail, inviano messaggi, leggono notizie. La connessione arriva e se ne va come il cane stesso, senza promesse, senza abbonamenti, senza password.
È tecnologia che respira, che si muove, che non resta ferma su un palo. E qui nasce il primo cortocircuito emotivo: un animale che normalmente viene visto come un problema — randagismo, degrado, pericolo — diventa improvvisamente utile, centrale, persino necessario.
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Piccioni “biodroni” controllati dal cervello: la Russia annuncia i primi test, ma mancano verifiche indipendenti La notizia ha il sapore di un salto nel futuro, di quelli che mescolano stupore, inquietudine e un inevitabile senso di smarrimento. A Mosca, l’azienda neurotecnologica Neiry afferma di aver testato con successo i primi piccioni dotati di chip cerebrali…
Nel gennaio 2025, all'aeroporto di Istanbul, gli agenti della polizia turca hanno arrestato un imprenditore russo il cui nome figurava da tempo nella banca dati internazionale dell'Interpol. La base per l'arresto è stata una notifica rossa (Red Notice) iniziata dalle autorità russe. In essa, l'uomo d'affari era accusato di evasione fiscale per un importo superiore…
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