“Luca Lanzalone si deve dimettere” da presidente di Acea. Lo ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, a Rtl, spiegando che chi è agli arresti domiciliari non può rimanere in quella carica. “Mi aspetto” che si dimetta, ha sottolineato il ministro. “Da noi chi sbaglia paga”, ha aggiunto Di Maio. Intanto il nuovo stadio della Roma rischia di impantanarsi nell’inchiesta della Procura di Roma su una presunta corruzione nell’ambito della variante del progetto licenziato nel febbraio dello scorso anno col taglio del 50% delle cubature rispetto al progetto iniziale. Ad essere arrestati infatti sono stati politici, consulenti e il costruttore che hanno concorso al nuovo progetto: in carcere sono finiti il costruttore Luca Parnasi e i suoi collaboratori Luca Caporilli, Simone Contasta, Naboor Zaffiri, Gianluca Talone e Gianluca Mangosi. Ai domiciliari invece Adriano Palozzi, vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio di Forza Italia, Michele Civita, ex assessore regionale del Pd, Luca Lanzalone, presidente Acea e consulente per M5S sullo stadio.

Marco Mattiello
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