Conosciamo meglio il bonus sociale luce e gas

SULLO STESSO ARGOMENTO

Le famiglie che si trovano in una condizione di disagio economico e i nuclei familiari numerosi hanno la possibilità, in condizioni particolari, di ottenere uno sconto sulle bollette del gas e della luce. Si tratta di un bonus sociale, che a volte viene indicato con il nome di bonus Enel ma in maniera impropria, e che in realtà corrisponde al regime di compensazione della spesa che viene sostenuta dai clienti domestici: in altre parole, non può essere richiesto e ottenuto dalle imprese. Regolato dall’Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, con la collaborazione delle amministrazioni comunali, questo bonus è stato introdotto dal governo nel 2009 ed è valido a prescindere dalla società che fornisce il gas e l’energia elettrica.

Il bonus per disagio economico può essere richiesto da tutti i clienti domestici che risultano titolari di una fornitura elettrica per la casa di residenza, fino a un massimo di 3 kW nel caso in cui non vi siano più di 4 persone residenti e fino a un massimo di 4.5 kW nel caso in cui vi siano 5 o più persone residenti. Ad attestare il disagio economico dei nuclei familiari deve provvedere la certificazione Isee, fino a una soglia di 8.107 euro e 50 centesimi o, nel caso dei nuclei familiari in cui ci sono 4 o più figli a carico, di 20.000 euro.

Il bonus per gravi condizioni di salute o disagio fisico

Il bonus sociale non viene erogato solo ai soggetti che si trovano in condizioni di disagio economico ma anche a chi deve fare i conti con gravi condizioni di salute o disagio fisico. In questo caso ne hanno diritto i clienti domestici che sono colpiti da una patologia grave o che vivono con una persona colpita da patologia grave, tale da richiedere il ricorso ad apparecchiature elettromedicali.

Quanto vale il bonus sociale

    Il bonus sociale viene determinato tutti gli anni dall’Autorità: al netto delle imposte, il risparmio che viene garantito ai beneficiari è fino al 20% della spesa complessiva per l’energia elettrica in un anno. In ogni caso, è il numero dei componenti della famiglia a determinare il valore dello sconto. Per il 2018, per esempio, il bonus sociale è di 125 euro per le famiglie con meno di 3 componenti, di 153 euro per le famiglie con 3 o 4 componenti e di 184 euro per la famiglie con 5 o più componenti. Per quel che riguarda il bonus per disagio fisico, invece, sono tre le variabili da prendere in considerazione per la determinazione del suo valore: il tempo di utilizzo quotidiano, il tipo di apparecchiature elettromedicali salvavita che vengono impiegate e la potenza contrattuale.

    Il bonus per gravi condizioni di salute

    Per i contratti fino a 3 kW, per esempio, il bonus per gravi condizioni di salute è pari a 193 euro per i consumi che non superano i 600 kWh all’anno, a 318 euro per i consumi compresi tra i 600 e i 1.200 kWh all’anno e a 460 euro per i consumi che superano i 1.200 kWh all’anno. Per i contratti che superano i 3 kW di potenza impegnata, invece, il bonus è pari a 452 euro per i consumi che non superano i 600 kWh all’anno, a 572 euro per i consumi compresi tra i 600 e i 1.200 kWh all’anno e a 692 euro per i consumi che superano i 1.200 kWh all’anno.

    Tali bonus possono essere erogati a prescindere dalla società di forniture che garantisce le utenze di luce e gas: cliccando sul sito https://www.evivaenergia.com/ si possono scoprire le proposte e le promozioni di Eviva Energia, ma il mercato mette a disposizione anche altre soluzioni.

    DALLA HOME

    Castellammare, il pentito: “Quel giorno non dovevamo uccidere Tommasino ma gambizzare un imprenditore”

    Castellammare. Il pomeriggio del 3 febbraio del 2009 Gino Tommasino non doveva morire. Il commando di killer del clan D'Alessandro era in giro per compiere un'altra missione: dovevano gambizzare il titolare dei campi di calcetto che si trovano a pochi metri dall'abitazione del consigliere comunale del Pd poi ucciso. Ma...

    CRONACA NAPOLI

    LEGGI ANCHE