Sfollato si toglie la vita: era il titolare di un B&B distrutto dal terremoto

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Si è suicidato lanciandosi da una finestra dell’abitazione in cui viveva da sfollato dopo il terremoto insieme alla moglie ad Alba Adriatica in provincia di Teramo. L’uomo, 56 anni, ex titolare di alcuni bed and breakfast danneggiati dal sisma, era originario di Castelsantangelo sul Nera, nel maceratese. “Ciao Massimo, oggi per chi di noi ti aveva conosciuto è stata una giornata molto triste”, si legge in un post delle scorse ore sulla pagina Facebook di Brigate di Solidarietà Attiva Terremoto Centro Italia. “Quanto abbia inciso il dramma del terremoto e l’assenza di prospettive, non sta a noi dirlo – prosegue il post – Certo è che il tempo dilatato che ti logora, il muro di gomma di una burocrazia impassibile, l’inettitudine della gestione post sisma sono una coltre che pesa nell’animo di ogni terremotato. Noi vogliamo ricordarti così, insieme a noi mentre ancora ridi. Insieme a noi rimarrai”. Messaggi di cordoglio anche sulla pagina Facebook ‘Salviamo l’Orso’. “Avreste dovuto conoscerlo per capire chi abbiamo perso – si legge in un post – Chi lo conosceva sa bene quanta passione e quante energie ha profuso per la tutela della Natura dei ‘suoi’ amati Monti Sibillini. Dei brevi e non numerosi incontri con lui nelle terre degli Ernici e in quelle della Sibilla conserviamo un luminoso ricordo”. 

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