Un altro telefonino – dopo quelli rinvenuti alcuni giorni fa – e’ stato scovato e sequestrato dal personale di Polizia Penitenziaria, nel carcere minorile napoletano di Nisida. L’episodio, che risale a sabato scorso, e’ stato reso noto oggi dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe). “Il cellulare – spiega Carmine d’Avanzo, coordinatore nazionale Sappe per la Giustizia Minorile – e’ stato scoperto, ben occultato, in uno spazio comune, frequentato da tutti i detenuti”. “La popolazione detenuta – secondo il sindacalista – sta provando ad alzare il tiro per una vera propria ‘dimostrazione di forza’ contro l’Istituzione, lo Stato, i suoi operatori”. Per il Sappe “questa vera e propria ‘sfida’ in questo presidio ultimo di legalita’ dello Stato, qual’e’ il carcere, deve essere stroncata con fermezza e vinta senza mezzi termini. Dal canto suo, – ricorda D’Avanzo – la Polizia Penitenziaria, a Nisida, ce la sta mettendo tutta, profondendo al massimo sacrificio, abnegazione e spirito di Corpo”. E’ importante, sottolinea il Sappe, che il personale “non venga lasciato solo, … e soprattutto, che chi di competenza, Direzione e Comandante del carcere minorile di Nisida, il Centro regionale per la Giustizia Minorile, la Magistratura facciano fronte comune, gioco di squadra per sconfiggere gli ormai palesi tentativi della delinquenza di provare ad impadronirsi di Nisida per dettare la loro legge, quella della strada, anche all’interno delle mura dell’Istituto Minorile napoletano”. Per il segretario generale del SAPPE, Donato Capece, “il sistema penitenziario, per adulti e minori, si sta sgretolando ogni giorno di piu’. Lo diciamo da tempo, inascoltati: la sicurezza interna delle carceri e’ stata annientata da provvedimenti scellerati come la vigilanza dinamica e il regime aperto, dall’aver tolto le sentinelle della Polizia Penitenziaria di sorveglianza dalle mura di cinta delle carceri, dalla mancanza di personale, dal mancato finanziamento per i servizi anti intrusione e anti scavalcamento, dalla irragionevole decisione di mettere per legge uomini di 25 anni in carceri per minori? Il sistema delle carceri non regge piu’, e’ farraginoso”.
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