“Il celebre adagio del meglio tardi che mai ci rincuora soltanto in parte. Sono trascorsi quasi tre mesi da quando due inchieste, una giornalistica e un’altra della magistratura, hanno svelato le falle e i punti di criticità nella gestione del ciclo e dello smaltimento dei rifiuti. Un fenomeno che risulterebbe ancora permeabile a fenomeni corruttivi, se è vero che è bastato un espediente architettato da un ex camorrista e da una redazione di bravi giornalisti a innescare un sistema che ha fatto luce su come è possibile, ancora oggi, fare affari con estrema semplicità sulla pelle e sulla salute dei cittadini. Se i vuoti nei quali riesce a inserirsi la criminalità organizzata sono figli delle negligenze dell’attuale amministrazione regionale, è giusto capire dove si è sbagliato e in che maniera porre rimedio. E’ per questo che tre mesi fa chiedemmo un consiglio monotematico sulla questione. Vana è stata la pretesa di calendarizzare la seduta nei giorni immediatamente successivi. Soltanto stamattina, nel corso della Conferenza dei capigruppo, siamo riusciti finalmente a ottenere che una sessione della prossima seduta del Consiglio regionale sarà incentrata sul tema dei rifiuti”. E’ quanto annunciato dal capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello.
“In aula – prosegue Saiello – proveremo a far luce sulle procedure di affidamento delle gare per lo smaltimento dei rifiuti speciali e di affidamento diretto in fase emergenziale, sui criteri di nomina di manager e dirigenti nelle società partecipate che operano nei settori ambientali. Giova ricordare che l’inchiesta su Sma ha visto il coinvolgimento nelle indagini del management della partecipata regionale, oltre che dell’allora presidente della commissione regionale d’inchiesta proprio sulle Partecipate Luciano Passariello. Anche se in ritardo rispetto a quando l’abbiamo sollecitato, è arrivato finalmente il momento di operare affinché sia blindato una volta per tutte un sistema da sempre a rischio infiltrazioni criminali”.
Napoli, rimossi 600 kg di rifiuti dai portici di via Marina
Napoli– Prosegue la linea dura dell'amministrazione comunale per il ripristino del decoro urbano nelle arterie principali della città. Questa mattina, le squadre dell’Asia sono entrate in azione in via Nuova Marina, concentrando l’intervento nell'area dei portici dell’ex filiale del Banco di Napoli, da tempo segnalata per una situazione di forte degrado. L'operazione, coordinata in sinergia…
Rifiuti, Asia Napoli sulla differenziata: città sfiora la media nazionale e punta su nuovi impianti
La crescita della raccolta differenziata nel Mezzogiorno trova in Napoli uno dei suoi motori principali. Il nuovo Rapporto Ispra Rifiuti Urbani 2025 fotografa un Sud che sale al 60,2% di raccolta differenziata, riducendo un divario storico con il resto del Paese. In questo scenario la città, secondo Asia Napoli, ha inciso in maniera determinante: tra il 2022 e il 2025 il capoluogo campano guadagna circa sette punti percentuali, contribuendo al recupero complessivo dell’area e avvicinando la media nazionale.
Il dato positivo, però, non basta a garantire l’obiettivo decisivo: l’effettivo riciclo. La distanza tra quanto viene differenziato e quanto realmente avviato alla trasformazione supera ancora i quindici punti, un limite che richiama alla necessità di potenziare l’impiantistica del Mezzogiorno. È in questa cornice che Asia Napoli annuncia la gara per il nuovo impianto dedicato al recupero di ingombranti e carta/cartone, un passaggio definito essenziale per abbattere i costi, migliorare i volumi di riciclo e consolidare un modello di gestione moderno e industrializzato.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti