La metafora utilizzata calza a pennello con il suo gol, decisivo per la corsa scudetto. La rete del 2-3 all’Inter di Gonzalo Higuain e’ stata “una mazzata al campionato. Era fondamentale battere i nerazzurri, negli ultimi minuti sapevamo che quelli erano istanti fondamentali per noi e per lo scudetto”. Gol arrivato in extremis dopo la grande paura, ma proprio per questo indicatore, secondo il ‘Pipita’, della forza morale dei bianconeri: “Piu’ che la forza fisica, contano l’amore proprio, la voglia di vincere e di essere un gruppo”. Ancora una volta una rete decisiva di Higuain, autore del gol partita all’andata con il Napoli, la vittoria della consapevolezza, oltre che della rete che ha dato il via alla rimonta di Wembley contro il Tottenham. Istinto e la capacita’ di farsi trovare al posto giusto per sfruttare tutto il suo talento in zona gol: “La sentivo – e’ l’ammissione del centravanti argentino -, quando sei davvero convinto di te stesso, quello che immagini poi si puo’ realizzare”. Per i bianconeri arriva l’ultimo sforzo, le tre partite di campionato fondamentali per mettere in cassaforte il settimo scudetto e la finale di Coppa Italia contro il Milan. “Mancano quattro partite affinche’ questa sia una grande stagione: le vogliamo vincere tutte, ed e’ proprio l’unione fra noi l’ingrediente che ci puo’ permettere di raggiungere i nostri obiettivi. Non tutte le partite sono uguali, queste hanno un peso differente dalle prime uscite del campionato”. Il primo ostacolo in ordine di tempo e’ in programma sabato all’Allianz Stadium, contro un Bologna che al campionato non ha piu’ nulla da chiedere: “Anche contro il Bologna i tifosi ci saranno vicini e sapranno farci sentire tutto il loro appoggio, trasformando lo Stadio in una bolgia”. Un supporto fondamentale, visto che in difesa manchera’ ancora l’infortunato Chiellini, a centrocampo la squalifica di Pjanic togliera’ fosforo e in attacco Mandzukic e’ ancora in forte dubbio dopo il fallo di Vecino costatogli 10 punti di sutura.
Evade dai domiciliari a Santa Maria Capua Vetere, fugge a Torino: fermato, tenta di spacciarsi per il fratello
Il 42enne, sottoposto agli arresti domiciliari in Campania, è stato bloccato dalla polizia durante un controllo notturno. Fornite false generalità, ma i riscontri dattiloscopici lo hanno incastrato.
Bankitalia e Guardia di Finanza siglano un patto per rafforzare la cybersicurezza nazionale
Il Direttore Generale della Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini, e il Capo di Stato Maggiore della Guardia di Finanza, Gen. D. Giuseppe Arbore, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione volto a potenziare le azioni di prevenzione e contrasto agli attacchi informatici, condividendo informazioni, report tecnici e organizzando attività formative congiunte.
Trasformava il salotto in una piazza di spaccio: arrestata 50enne ad Arienzo
Un acquirente fermato per strada ha tradito la base operativa. I carabinieri hanno trovato 33 dosi di cocaina nascoste in bicchieri di carta, un bilancino e un sistema di videosorveglianza installato per tenere d'occhio la strada.
San Giorgio, evade dai domiciliari: 38enne scavalca il muro della scuola e tenta la fuga
I Carabinieri lo hanno bloccato a due passi da casa, nel piazzale delle palazzine popolari di via San Martino.Quasi le tre del mattino, un uomo a spasso nonostante i domiciliari
Pasqua a Napoli: i simboli tra fede e tradizione che raccontano la città
Le tradizioni pasquali napoletane uniscono religione, riti antichi e identità popolare, costituendo un ricco patrimonio culturale.
Pioggia e vento sulla Campania: rovesci deboli da Napoli a Salerno, temperature fino a 15°
Oggi, 26 marzo 2026, la Campania presenta cielo grigio, rovesci diffusi e venti moderati. Temperature massime intorno ai 10 gradi.
L'ombra del clan Contini sulle regionali del 2020: il patto di ferro alle Case Nuove con il clan Prete
Dalle aste giudiziarie truccate al presidio dei manifesti a Sant’Erasmo: il ruolo di Raffaele Prete emerge come fondamentale nell'inchiesta sulla Dda. "O’ Boxer" non solo garantiva la forza d'urto del clan Contini, ma proteggeva il politico Diodato dal rischio di controlli, offrendo un servizio di "sicurezza" criminale che non lasciava spazio a rivali.









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