AGGIORNAMENTO : 15 Febbraio 2026 - 13:27
15.5 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 15 Febbraio 2026 - 13:27
15.5 C
Napoli

Intercettazioni, il pm Fragliasso: ‘Servono strutture che mancano’

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

“Deve essere chiaro che non e’ possibile il perseguimento degli obiettivi posti dal legislatore a costo zero”. Lo ha detto Nunzio Fragliasso, procuratore aggiunto a Napoli, in occasione del convegno organizzato da Magistratura indipendente. “Penso alla imminente entrata in vigore della riforma sulle intercettazioni che postula strutture che, allo stato, gli uffici giudiziari non hanno, per garantire la riservatezza delle intercettazioni che, come e’ noto, devono essere conservate in archivi riservati, inaccessibili se non a soggetti qualificati, in relazione ai quali la norma c’e’, ma rischia di rimanere sulla carta se non verranno apprestati i mezzi e le risorse che consentano l’effettiva attuazione della previsione normativa” ha aggiunto il magistrato. “E’ evidente che un esercizio efficace della giurisdizione – ha aggiunto Fragliasso – presupponga una organizzazione efficiente degli uffici giudiziari. Molto e’ rimesso ai dirigenti degli uffici giudiziari sia requirenti sia giudicanti”. “Non bastano organizzazioni efficienti, per una efficace risposta di giustizia – ha concluso – ma e’ necessario un intervento in termini normativi, di dispiegamento di mezzi e di risorse”.

LEGGI ANCHE

Napoli - Bastava urlare dei nomi in codice – come "Marittiello" o "zia Maria" – fingendo di chiamare parenti o amici, e gli affiliati venivano avvertiti della presenza delle forze dell’ordine in zona. Un sistema semplice ma efficace, utilizzato dal clan Troncone di Fuorigrotta per mantenere il controllo del territorio. E' quanto emerge dalle oltre…

Continua a leggere

Napoli – Per evitare le intercettazioni, comunicavano attraverso la chat della PlayStation. È l’espediente scoperto dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli nell’ambito delle indagini sui clan Troncone e Frizziero, già al centro di una fitta rete di attività criminali e oggi raggiunti da nuove accuse e misure cautelari emesse dal gip su richiesta della…

Continua a leggere

NapoliDa un lato l'inconsapevole confessione del killer e dall'altra quella vittima, che ricoverata in ospedale mentre parla con i familiari e non sapendo che pochi giorni dopo sarebbe morto, indica il nome chi gli ha sparato, lo prende in giro e promette vendetta.

Un quadro accusatorio dettagliato quello che ieri ha portato all'emissione cautelare per omicidio a carico di Emanuele Bruno, 24 anni, detto "recchiolone" legato al clan Carillo di Pianura, firmata dal gip Luca Battinieri.

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA