I finanzieri del gruppo di Frattamaggiore hanno individuato a Napoli, nel quartiere Secondigliano, una fabbrica al cui interno sono stati sorpresi 3 soggetti intenti a stampare su felpe e tute marchi e loghi contraffatti di noti marchi della moda sportiva. La perquisizione dei locali ha permesso di rinvenire diversi macchinari ed apparecchiature che permettevano di realizzare in serie i capi contraffatti: una macchina artigianale per imprimere i loghi sui tessuti, un forno industriale che consentiva l’asciugatura delle vernici, banchi da lavoro strumentali al confezionamento dei capi di abbigliamento appena prodotti. Gli ulteriori approfondimenti all’interno della fabbrica hanno permesso di scoprire che l’illuminazione dei locali ed il funzionamento dei citati macchinari avveniva grazie ad un allacciamento abusivo alla rete pubblica. Al riguardo, dopo l’intervento tecnico eseguito dai funzionari dell’Enel, è stato constatato che i 3 responsabili operavano con un risparmio del 100%, rendendo di fatto l’opificio completamente sconosciuto al fornitore di energia. Sequestrato quanto presente all’interno della fabbrica illegale, i 3 responsabili venivano posti agli arresti domiciliari per i reati di contraffazione marchi e di furto aggravato di energia elettrica.
Il piccolo Tommaso, ricoverato in Terapia intensiva all’Ospedale Monaldi dal 23 dicembre dopo un trapianto cardiaco risultato compromesso da un danno all’organo in fase di espianto, versa in condizioni giudicate incompatibili con un nuovo intervento. Secondo i medici dell’Ospedale Bambino Gesù, il bambino presenta «controindicazioni contingenti maggiori», tra cui «emorragia cerebrale e infezione attiva associata…
È stato disposto lo scorso 13 febbraio il sequestro dello stabile che ospita il Parking Vittoria, al Rione Sirignano, a Napoli. Il provvedimento arriva dopo le denunce presentate dal deputato Francesco Emilio Borrelli, che nelle scorse settimane aveva documentato la situazione con alcune dirette effettuate sul posto, a seguito delle segnalazioni dei residenti. Le immagini…
Il potere criminale, a Napoli e provincia, non si ferma davanti alle sbarre. Viaggia attraverso smartphone illegali, si nutre di "imbasciate" portate da compagni di cella fidati e si consolida attraverso alleanze trasversali tra clan distanti geograficamente, ma uniti dalla comune vita detentiva. L’ultima inchiesta della DDA di Napoli sul cartello degli Aloia-Covone-Luongo scoperchia un…
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