Lo scenario dato in esclusiva del Mattino porta Sarri lontano da Napoli. Thomas Tuchel è praticamente l’erede di Emery sulla panchina del Psg e per Sarri c’è un oligarca russo che pronto a fare pazzie: è il padrone del Chelsea, Roman Abramovich. Sarri non vuole distrazioni al suo pensiero unico, che è quello di vincere il campionato con il Napoli. Ha chiesto alla squadra di ignorare le voci di mercato, ha anche spesso alzato la voce pensando che qualcuno possa avere cali di tensione. E lui per primo vuole fare la stessa cosa: ma nella girandola di nomi per la panchina del club londinese c’è anche lui. Fortissimamente lui. Anche se il manager del toscano, Alessandro Pellegrini smentisce, i contatti con il Chelsea ci sono stati – e non sono stati solo informali – e ci saranno ancora: Abramovich deve prima decidere la sorte di Antonio Conte che a luglio scorso ha firmato un nuovo contratto con il club londinese da 9 milioni di sterline, quasi 11 milioni di euro con scadenza 2019. Ma c’è di più. Perché è stata inserita anche una clausola molto elevata in caso di esonero. Ecco. Abramovich sarà anche uno degli uomini più ricchi al mondo ma vorrebbe evitare di dover pagare anche la penale da 8 milioni al Napoli per liberare Sarri. Giura Sarri che se ci fosse stato un contatto con un altro club lo avrebbe già comunicato a De Laurentiis: ma la verità sta nel mezzo, perché è evidente che al momento il «ritocchino» all’attuale stipendio proposto da Sarri è assai lontano da quello che l’allenatore del Napoli pensa di meritare. E l’idea di un braccio di ferro sui soldi non gli va a genio. Difficile che De Laurentiis possa fare la faccia dura con Sarri ricordandogli che in ogni caso c’è un contratto firmato.
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