Si è presentato in tribunale a Frosinone con una bottiglia da due litri di benzina e una sigaretta accesa generando timori tra i presenti. È accaduto oggi pomeriggio poco dopo le 14 quando i vigilanti hanno notato il 22enne che è entrato dall’ingresso principale fermandolo e chiedendo cosa contenesse la bottiglia. Il giovane ha spiegato che era sua intenzione chiedere al giudice il permesso di incontrare il fratello, Davide Verdicchio, il 20enne arrestato questa mattina nel corso di una operazione antidroga condotta dai carabinieri di Napoli e che ha coinvolto 31 persone tra carcere e domiciliari. Un terzo fratello dei Verdicchio di 38 anni si è dato alla latitanza ed è attivamente ricercato. Il giovane sosteneva di essere preoccupato per le sorti del fratello minore e che temeva potesse togliersi la vita. La benzina che portava in mano lasciava temere che lui stesso sembrasse intenzionato a compiere gesti estremi ma grazie all’intervento di alcuni carabinieri presenti in tribunale e alla loro capacità di mediare, il giovane ha accettato di consegnare spontaneamente la bottiglia. Poi sono arrivati i carabinieri della compagnia di Frosinone e lo hanno portato via. Entrambi i fratelli Verdicchio sono considerati propaggine più esterna di una organizzazione che da Marano di Napoli, con forti legami con i clan camorristici degli Orlando, Nuvoletta e Polverino, arrivavano a spacciare droga anche nel frusinate e in Abruzzo. I due frusinati erano sostanzialmente degli spacciatori che venivano regolarmente riforniti da corrieri dell’organizzazione. Nel corso della perquisizione domiciliare, questa mattina a Frosinone, i carabinieri hanno rinvenuto 54 grammi circa di hashish, 212 grammi circa di marijuana e 15 grammi circa di semi di marijuana.
‘Voglio vedere mio fratello’ e si presenta in Tribunale con una tanica di benzina
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