Potenza. Si è insediato stamane il nuovo procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Potenza, Francesco Curcio. A dargli il benvenuto nel nuovo incarico il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Federico Cafiero de Raho. Curcio prende il posto di Luigi Gay, alla guida della Procura dal 2014, che ha dovuto lasciare per raggiunti limiti di età.
Curcio, originario di Polla in provincia di Salerno, magistrato della Procura Nazionale Antimafia, è stato in passato sostituto alla procura di Napoli, ha indagato sulla P4, sulla compravendita dei senatori e su Finmeccanica, ed ha condiviso la titolarità di queste inchieste con il collega Henry John Woodcock. E’ stato anche titolare di indagini sui vertici dei Casalesi e sui rapporti tra il clan del boss Michele Zagaria e la Banda della Magliana nelle attività di riciclaggio. E’ stato uno dei pm del processo “Spartacus 3” che nel 2009 si chiuse con 50 condanne, pene per complessivi tre secoli di carcere e la confisca di numerosi beni nei confronti di presunti affiliati al gruppo del clan dei Casalesi. Curcio prende il posto del collega Luigi Gay, ora in pensione arrivato a Potenza nel 2014. La cerimonia di insediamento si è svolta nell’aula “Pagano” del Tribunale del capoluogo lucano, alla presenza dei vertici del Palazzo di Giustizia oltre che del procuratore nazionale antimafia, de Raho. “Collaborazione, dialogo e ascolto” sono i primi obiettivi del nuovo Procuratore, in quale ha spiegato che la criminalità “si combatte prima di tutto aggredendo i patrimoni, dei criminali e dei corrotti: conosco l’attività svolta a Potenza, dovrò certamente prendere ancora conoscenza dei filoni che riguardano le indagini pendenti sul territorio. In tante regioni si è cercato di dire che vi erano ‘isole felici’ e che non esisteva la criminalità, ma chi lo ha detto non ha fatto poi una buona figura”. “Il nuovo Procuratore – ha detto de Raho – è un uomo che crede nei principi e nei valori della Costituzione, e ha sempre operato applicando il principio secondo il quale sono tutti uguali davanti alla legge, e la sua attività lo dimostra: non esistono e non sono mai esistiti per noi e per lui centri di potere o entità che debbano essere in qualche modo evitate, anzi laddove c’è un reato, va perseguito sempre, chiunque sia l’autore”. Successivamente a Curcio sono stati rivolti gli auguri di buon lavoro da parte del procuratore facente funzioni, il pm Francesco Basentini, e dai magistrati che ricoprono ruoli di vertice nel Tribunale di Potenza.



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