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Quartieri di Napoli

Napoli, scippa una turista: magrebino arrestato e condannato

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. Questa mattina, gli agenti della Polizia di Stato, del Commissariato di Vicaria-Mercato, hanno arrestato Mohammed Ali, tunisino, di anni 26, con numerosi pregiudizi di polizia, per il reato di rapina e porto abusivo di coltello.Su segnalazione della sala operativa, gli agenti hanno raggiunto un albergo, di via Cesare Rossaroll, dove sono stati contattati da una cittadina spagnola. La turista ha dichiarato ai poliziotti, che poco prima era stata scippata della sua borsa, contenente denaro, carte di credito e altri effetti personali, da un giovane di origini magrebine e che lo stesso era scappato in direzione di via Carriera Grande. Molto importante sono state le informazioni che la cittadina spagnola ha saputo dare per l’attività investigativa e il rintraccio del magrebino. Infatti dopo poche ore, il 26enne è stato trovato in via Poerio, dove ha tentato dapprima di nascondersi, ma una volta individuato dagli agenti ha cercato di scappare.Bloccato dai poliziotti, addosso a Mohammed Ali è stato trovato un coltello serramanico, lungo 20 cm e la somma di denaro di 100 euro. La turista spagnola è stata condotta in un ospedale cittadino per essere curata e refertata per aggressione.I poliziotti hanno condotto Mohammed Ali, al carcere di Poggioreale, dove su disposizione dell’Autorità Giudiziaria dovrà scontare la pena di 2 anni di reclusione, più una multa di euro 800.00.

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Cronaca Napoli

Insurgencia Napoli: ‘La città è esplosa, non si governa con la paura’

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“A poche ore dall’annuncio del lockdown, esplode”. Esordiscono così gli attivisti del centro sociale napoletano Insurgencia in un post pubblicato su Facebook a commento di quanto avvenuto ieri sera a Napoli.

 

“Dopo mesi di deliri a reti unificate del governatore – si legge – la favola del modello campano entra in crisi. Ora inizierà la solita canea di analisi sociologica delle piazze: chi c’era stanotte e chi c’era dietro, se parlavano bene italiano, se erano giusti o sbagliati i modi, se era una piazza di sinistra, una piazza antipolitica, una piazza negazionista, una piazza chi più ne ha più ne metta”. Gli attivisti di Insurgencia spiegano che “a noi per ora interessa dire una cosa. Non si governa la povertà con la paura. Sostegno a reddito diretto e indiretto per tutte le persone che dovranno fare sacrifici per le prossime restrizioni imposte dall’emergenza pandemica; risorse straordinarie immediate per garantire a tutte e tutti l’accesso a screening, cure e diritto alla salute. Siamo sull’orlo di una guerra civile: dovete darci il denaro, poi ne riparliamo”, conclude il post.

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