Si e’ difesa gola e volto con le mani e proprio per questo sarebbe scampata alla morte la donna di 70 anni che ieri sera, a Grottaminarda (AVELLINO), e’ stata ferocemente azzannata da un cucciolo di 10 mesi di Rottweiler, mentre stava passeggiando in campagna con un’amica. L’aggressione e’ avvenuta in contrada Marmore di Grottaminarda, una localita’ che dista circa tre chilometri dal centro del paese. Il cane, con microchip sottopelle, e’ stato iscritto all’anagrafe canina dal suo proprietario, un vicino di casa della 70enne, vedova di un piccolo imprenditore locale. Secondo una prima ricostruzione, fatta dai carabinieri di Grottaminarda, il cane e’ riuscito a fuggire e a scagliarsi contro la donna perche’ il cancello del cortile della villetta era aperto. L’anziana e’ stata soccorsa e trasportata nell’ospedale di Ariano Irpino (AVELLINO) dove i sanitari del reparto di chirurgia generale le hanno ricucito le moltissime ferite provocate dai morsi del cane con ben 120 punti di sutura. L’intervento e’ durato quattro ore e mezza. Il Rottweiler e’ stato preso in consegna dal servizio veterinario ed e’ ora sotto osservazione. Alla donna – tutt’ora ricoverata – sono state riscontrate ferite lacerocontuse e trauma cranico.
Il piccolo Tommaso, ricoverato in Terapia intensiva all’Ospedale Monaldi dal 23 dicembre dopo un trapianto cardiaco risultato compromesso da un danno all’organo in fase di espianto, versa in condizioni giudicate incompatibili con un nuovo intervento. Secondo i medici dell’Ospedale Bambino Gesù, il bambino presenta «controindicazioni contingenti maggiori», tra cui «emorragia cerebrale e infezione attiva associata…
È stato disposto lo scorso 13 febbraio il sequestro dello stabile che ospita il Parking Vittoria, al Rione Sirignano, a Napoli. Il provvedimento arriva dopo le denunce presentate dal deputato Francesco Emilio Borrelli, che nelle scorse settimane aveva documentato la situazione con alcune dirette effettuate sul posto, a seguito delle segnalazioni dei residenti. Le immagini…
Il potere criminale, a Napoli e provincia, non si ferma davanti alle sbarre. Viaggia attraverso smartphone illegali, si nutre di "imbasciate" portate da compagni di cella fidati e si consolida attraverso alleanze trasversali tra clan distanti geograficamente, ma uniti dalla comune vita detentiva. L’ultima inchiesta della DDA di Napoli sul cartello degli Aloia-Covone-Luongo scoperchia un…
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