Portici. Agguato mancato ieri sera nei confronti di una persona molto vicina al ras Carlo Vollaro, uno dei nipoti del famigerato defunto “Califfo” e considerato attualmente il reggente della cosca. Ieri sera infatti un killer solitario poco dopo le 21 lo avrebbe atteso in via Benvenuto Cellini, e quando gli è arrivato a tiro ha estratto la pistola e ha cominciato a fare fuoco. Per fortuna della vittima designata la pistola di colui che aveva come missione quella di ucciderlo, si è inceppata. L’uomo in preda alla paura e “per grazia ricevuta” si è rifugiato nel palazzo chiudendo il portone d’ingresso. Il killer a quel punto si è dileguato facendo perdere le sue tracce. Gli investigatori stanno visionando le immagini delle telecamere pubbliche e private della zona per cercare frame utili alle indagini per individuare il killer. Carlo Vollaro è finito per la seconda volta nel mirino dei killer nell’ultimo mese. A metà gennaio infatti furono esplosi colpi di arma da fuoco contro la porta dell’abitazione della compagna , ritenuto dalle forze dell’ordine reggente dell’omonimo clan. Qualcuno era entrato nel palazzo in via Benvenuto Cellini dove vive la donna, nei pressi del viale Leonardo da Vinci,era salito al primo piano dello stabile e fece fuoco contro la porta di ingresso dell’appartamento. Sceso nell’androne, fece fuoco di nuovo, colpendo la guardiola del portiere. Ad avvisare le forze dell’ordine alle prime ore della mattina successiva furono stati alcuni condomini. Gli investigatori ritengono che si tratti dell’ennesimo atto di intimidazione da parte del clan Mazzarella (nonostante i colpi subiti in questi giorni con i 13 decreti di fermi della dda di cui 9 eseguiti tra cui il boss Francesco Mazzarella) che da tempo ha esteso le sue mire espansionistiche anche a San Giorgio a Cremano e a Portici, approfittando anche del vuoto di potere criminale che si è venuto a creare con il blitz che due mesi fa ha sgominato il clan Troia.
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