Otto medici dell’ospedale di Eboli sono indagati per omicidio colposo per la morte del musicista di Campagna,Renato Maffia 52 anni, deceduto nella serata di martedì scorso. L’uomo era stato visitato per due volte nella stessa giornata al pronto soccorso dell’ospedale e per due volte rimandato a casa, dopo le visite e gli esami di routine, nonostante avvertisse forti dolori al petto. ma dopo le seconde dimissioni Maffia mentre tornava a casa ha avuto un infarto che lo ha stroncato. La moglie ha presentato una denuncia e ora sarà l’autopsia e l’inchiesta aperta dalla magistratura a stabilire le cause della morte. Il manager dell’Asl, Antonio Giordano, ha convocato una commissione di inchiesta per fare chiarezza su quanto avvenuto all’ospedale di Eboli. Tre esperti dell’Asl, ieri mattina, hanno sentito i medici che hanno curato Maffia e deciso di dimetterlo nei due passaggi al pronto soccorso.
Truffa sui fondi agricoli, sei imprenditori sotto misura: sequestri per oltre 360mila euro
Un presunto sistema organizzato per drenare fondi comunitari destinati all’agricoltura è finito sotto la lente della giustizia europea. I Carabinieri dei reparti per la Tutela agroalimentare di Salerno e Messina hanno eseguito misure cautelari nei confronti di sei imprenditori agricoli siciliani nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura Europea di Palermo. Il quadro che emerge è quello di un meccanismo complesso, costruito nel tempo per aggirare i controlli e ottenere indebitamente contributi pubblici.
Le misure disposte vanno dagli arresti domiciliari con braccialetto elettronico all’obbligo di dimora, fino ai divieti temporanei di esercitare attività d’impresa o ricoprire ruoli direttivi in società beneficiarie di fondi statali o comunitari. Contestualmente è scattato il sequestro preventivo per equivalente di beni fino a 361.283 euro, ritenuti dagli inquirenti profitto parziale di reati che spaziano dall’autoriciclaggio all’associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dell’Unione europea. A completare il quadro, ventidue avvisi di garanzia notificati ad altri indagati.
Napoli, McTominay resta in forte dubbio per l’Atalanta: sempre pronto Elmas a centrocampo
Schemi, analisi dell’avversario e preparazione tattica passano inevitabilmente in secondo piano: per il Napoli, ancora una volta, tutto ruota attorno all’infermeria. In vista della delicata trasferta di Bergamo contro l’Atalanta, Antonio Conte è costretto a fare la conta, tra certezze ridotte al minimo e dubbi che pesano come macigni.
La prima certezza riguarda l’assenza prolungata di Rrahmani, fermato da una lesione al bicipite femorale che lo terrà fuori almeno due mesi. Al suo posto, nella difesa a tre, toccherà a Juan Jesus affiancare Buongiorno e Beukema. Proprio Buongiorno è chiamato a un salto di qualità netto: il reparto difensivo passa anche dalle sue spalle e dagli errori da archiviare, come quelli emersi contro il Genoa.
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