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Cronaca Campania

26 – Come in Mare Così in Terra: il teatro civile promosso dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, in memoria dei migranti morti in mare

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Un inedito progetto collettivo per rileggere una delle più drammatiche pagine di cronaca dello scorso anno, riflettere su una delle più urgenti emergenze umanitarie dei nostri giorni e contribuire ad una buona causa: sono le tante anime di  “26 – Come in Mare Così in Terra”, lo spettacolo di promosso dall’ della  che andrà in scena giovedì 8 marzo al di  in collaborazione e con il patrocinio del Comune di  ed il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana. All’evento partecipa anche una delegazione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di , guidata dal Comandante Adriano De Acutis. L’opera collettiva, realizzata con il contributo di 54 giornalisti del territorio, prende spunto dal più drammatico sbarco registrato nel capoluogo campano lo scorso anno, quello dei cadaveri di 26 giovani nigeriane, recuperati in mare aperto tra la Libia e l’Italia e approdati a  il 5 novembre 2017 a bordo della nave Cantabria.
Abbandonata per un attimo la logica della cronaca, i giornalisti salernitani hanno idealmente adottato le 26 ragazze morte annegate per provare a dar loro “nuova vita” e consegnare, con la forza delle proprie penne, i loro immaginari sogni o pensieri. Sul palco, ventisei giornaliste salernitane presteranno la voce ai monologhi scritti da altrettante firme, tra colleghe e colleghi. Filo conduttore dello spettacolo, tra una lettura e l’altra, il monologo di una madre che racconterà il “viaggio” della figlia dal suo particolare punto di vista, mentre il testamento ideale dell’opera è affidato, sul finale, alla “voce della giustizia”, gentilmente prestata sul palco da Matteo Casale, già Presidente della Corte di Appello di . Ad accompagnare le letture 10 danzatori –Antonello Apicella, Cristian Cianciulli, Daniele Sessa, Dario Ferrara, Gea Faye, Giorgio Loffredo, Nicol Memoli, Nunzia Prisco, Pierfrancesco Vicinanza, Sara Mazzamurro, Simone Liguori, Vincenzo Barletta.

La scelta della data dell’8 marzo per la messa in scena dell’opera non è casuale: obiettivo della serata è raccogliere fondi a sostegno dello Sportello di Ascolto – ”, ubicato al Pronto Soccorso del Plesso Ruggi dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di .
La serata avrà inizio alle ore 21.00 e l’accesso è a inviti e su prenotazione, scrivendo una mail a 26comeinmarecosiinterra@gmail.com

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Caserta e Provincia

Cade una lapide nel cimitero di Castel Volturno: scoperte salme ammassate illegalmente

E’ accaduto a Castel Volturno, nel vecchio cimitero del centro storico

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Precipita una lapide al suolo e si scoprono movimentazioni di cadavere non autorizzate.

E’ accaduto a Castel Volturno, nel vecchio cimitero del centro storico in via San Rocco, dove la caduta del marmo decorativo della lapide di un castellano appartenente ad una storica famiglia del luogo ha portato alla luce oscure illiceità.

La tomba era infatti sprovvista della parte in muratura così come della bara ed i resti del cadavere erano avvolti in un lenzuolo. I visitatori esterrefatti hanno allertato gli agenti della polizia municipale castellana. Secondo i primi riscontri la parte in muratura indispensabile nel procedimento di sepoltura era stata rimossa di recente rispetto all’avanzato stato di decomposizione del cadavere.

Al vaglio della polizia locale tutte le operazioni di sepoltura e di ex-tumulazione effettuate dai responsabili ed operatori all’interno del vecchio cimitero castellano risalenti agli anni precedenti giacché la pista più plausibile è che ci sia stata una movimentazione di salme non autorizzata. Il loculo del malcapitato castellano grazie al quale è avvenuta la torbida scoperta, è stato riparato ad opera dell’ufficio manutenzione del Comune di Castel Volturno.

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