Scafati. Era stato costretto a chiedere un prestito ad una finanziaria per curare la moglie malata di tumore, ma nonostante le cure la donna era morta, ma quel prestito era a tassi usurai e il Tribunale accoglie il ricorso dell’uomo. Il prestito iniziale di 30mila euro era stato pagato di un terzo ma poi i problemi finanziari di un 61enne di Scafati erano a mano a mano aumentati e in poco tempo era diventato moroso per 20mila euro. La finanziaria, quindi, ha provato a recuperare il credito con un decreto ingiuntivo. Disperato, l’uomo si è rivolto allo Sportello Tutela Aziende e Cittadini facendo analizzare il contratto di finanziamento ad un consulente Stac. Dall’analisi è emerso che la finanziaria, nella formazione del contratto, aveva applicato interessi superiori al tasso legale e, quindi, usurai. A quel punto è stato un legale convenzionato dello sportello a proporre opposizione al decreto ingiuntivo innanzi al Tribunale di Nocera Inferiore. “Il Giudice – spiega il presidente Stac Francesco Antonio Pentone – in prima udienza ha proposto alle parti di trovare un accordo, decurtando l’importo degli interessi illegittimamente versati in precedenza dal cittadino il quale quindi, aderendo alla proposta del Giudice è riuscito a risparmiare il 50% dell’importo richiesto nel decreto ingiuntivo”. Circa 10mila euro è quanto l’uomo è riuscito a risparmiare facendo ricorso. “Sempre più spesso – continua Pentone – ci troviamo dinanzi ad usure ai danni dei cittadini. Il più delle volte questo accade proprio quando chi richiede il prestito si trova in uno stato di difficoltà. È una cosa vergognosa, sono dei veri e propri sciacalli, oltre che degli strozzini”.
Scafati - Nonostante i 76 anni e il regime di sorveglianza speciale che lo inquadra ufficialmente come "spacciatore", Mario Mainenti non avrebbe mai abbandonato il settore del narcotraffico. È quanto emerso dall’ultimo blitz dei Carabinieri della Tenenza di Scafati, che hanno fatto irruzione nell’abitazione dello storico esponente della criminalità locale. Al momento dell’accesso, i militari…
Un diverbio nato per motivi banali, degenerato in pochi istanti in un episodio di violenza estrema. È questo il quadro che emerge dall’inchiesta condotta dai carabinieri su quanto accaduto a Scafati, dove un 21enne del posto è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.
I militari della Tenenza di Scafati hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Nocera Inferiore, su richiesta della Procura competente. Il provvedimento fa riferimento ai fatti avvenuti nella serata del 3 gennaio scorso, quando una lite tra giovani, scoppiata per ragioni ritenute futili, sarebbe improvvisamente degenerata.
Napoli, 12 gennaio 2025 – Dal Tar Campania una decisione sbagliata e contraria alla Costituzione. Nella battaglia per tutelare il Parco Sommerso di Gaiola, Marevivo, Greenpeace Italia e Delegazione Marevivo Campania non si arrendono e decidono di rivolgersi in appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Campania che, lo scorso 6 novembre, ha…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti